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Ancora l'inno di
Mameli
Era giovanissima e
vedeva Giovanna Trillini che si allenava nella palestra
di Jesi. La vedeva come inarrivabile. Valentina Vezzali
ha imparato molto da lei. Ed è arrivata ad essere la
numero uno. Ha realizzato quello che pensava fosse solo
un sogno. Ha vinto tutto Valentina e ha ancora fame di
medaglie. Ha già promesso la sua presenza a Pechino
2008. Ora è Giovanna che deve battere Valentina, la
campionessa uscente. Un incontro molto particolare. Due
italiane, due jesine. Le due ragazze si conoscono
benissimo. Si sono scontrate tantissime volte, anche in
allenamento. Sono anche compagne di stanza al villaggio
olimpico. Non intervengono gli allenatori durante
l'incontro, giustamente. Le lasciano giocare, sarebbe
ridicolo dare consigli. Anche il pubblico si limita ad
osservare l'incontro, per non creare imbarazzi. Il
combattimento è molto tecnico. Le ragazze quando calano
la maschera diventano vere avversarie. Nessuno vuole
perdere, la rivalità è legittima anche tra
connazionali in una finale olimpica. Questa è la legge
dello sport. L'atleta di livello vede anche il miglior
amico come un avversario da battere. Finito l'incontro
tutto tornerà come prima. Forse. Perché è difficile
trovare un'intesa con la tua più grande avversaria.
Vince Valentina, corre, urla, saluta. La raggiunge il
marito Mimmo per abbracciarla.Lancia al pubblico la
divisa e salta con la bandiera. Abbraccia la Trillini.
E' fantastica la Vezzali. Ancora una volta è oro
olimpico. Si commuove il commissario tecnico che si
lascia scappare anche le lacrime. E' stata scritta
veramente una pagina di storia dello sport italiano.
Incredibili queste ragazze. Passando alla piscina buone
notizie dalla rana di Paolo Bossini, purtroppo quarto ma
in una gara molto difficile. Paolo è il campione
europeo uscente e qui a soli 19 anni ha dimostrato di
essere un atleta di valore. Fuori dalla finale Emanuele
Merisi, che accusa molto la stanchezza delle
eliminatorie. Lele è capitano della nazionale ed è
stato medaglia olimpica nei 200 dorso nel 1996, ad
Atlanta. Un atleta con una carriera lunga e ricca di
risultati, che speravamo di vedere nella finale. Come
speravamo di ritrovare Federica Pellegrini, ieri argento
nei 200 stile libero. Oggi nella mezza distanza si è
fermata alle semifinali con una gara un po' lontana
dalle aspettative. Si sente stanca Fede ma probabilmente
è più una fatica mentale la sua. Una ragazza molto
giovane che è ancora incapace di sopportare lo stress
di molte gare che si susseguono. E' comunque solo
l'inizio di una carriera che potrà essere splendida per
la piccola veneta. Ottimo il settimo posto della
Cavallino nella finale dei 200 farfalla, a un soffio dal
suo primato italiano. E per la piscina non è ancora
finita.
Viola
Valli

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