OLIMPIADI 2004

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Ancora l'inno di Mameli

Era giovanissima e vedeva Giovanna Trillini che si allenava nella palestra di Jesi. La vedeva come inarrivabile. Valentina Vezzali ha imparato molto da lei. Ed è arrivata ad essere la numero uno. Ha realizzato quello che pensava fosse solo un sogno. Ha vinto tutto Valentina e ha ancora fame di medaglie. Ha già promesso la sua presenza a Pechino 2008. Ora è Giovanna che deve battere Valentina, la campionessa uscente. Un incontro molto particolare. Due italiane, due jesine. Le due ragazze si conoscono benissimo. Si sono scontrate tantissime volte, anche in allenamento. Sono anche compagne di stanza al villaggio olimpico. Non intervengono gli allenatori durante l'incontro, giustamente. Le lasciano giocare, sarebbe ridicolo dare consigli. Anche il pubblico si limita ad osservare l'incontro, per non creare imbarazzi. Il combattimento è molto tecnico. Le ragazze quando calano la maschera diventano vere avversarie. Nessuno vuole perdere, la rivalità è legittima anche tra connazionali in una finale olimpica. Questa è la legge dello sport. L'atleta di livello vede anche il miglior amico come un avversario da battere. Finito l'incontro tutto tornerà come prima. Forse. Perché è difficile trovare un'intesa con la tua più grande avversaria. Vince Valentina, corre, urla, saluta. La raggiunge il marito Mimmo per abbracciarla.Lancia al pubblico la divisa e salta con la bandiera. Abbraccia la Trillini. E' fantastica la Vezzali. Ancora una volta è oro olimpico. Si commuove il commissario tecnico che si lascia scappare anche le lacrime. E' stata scritta veramente una pagina di storia dello sport italiano. Incredibili queste ragazze. Passando alla piscina buone notizie dalla rana di Paolo Bossini, purtroppo quarto ma in una gara molto difficile. Paolo è il campione europeo uscente e qui a soli 19 anni ha dimostrato di essere un atleta di valore. Fuori dalla finale Emanuele Merisi, che accusa molto la stanchezza delle eliminatorie. Lele è capitano della nazionale ed è stato medaglia olimpica nei 200 dorso nel 1996, ad Atlanta. Un atleta con una carriera lunga e ricca di risultati, che speravamo di vedere nella finale. Come speravamo di ritrovare Federica Pellegrini, ieri argento nei 200 stile libero. Oggi nella mezza distanza si è fermata alle semifinali con una gara un po' lontana dalle aspettative. Si sente stanca Fede ma probabilmente è più una fatica mentale la sua. Una ragazza molto giovane che è ancora incapace di sopportare lo stress di molte gare che si susseguono. E' comunque solo l'inizio di una carriera che potrà essere splendida per la piccola veneta. Ottimo il settimo posto della Cavallino nella finale dei 200 farfalla, a un soffio dal suo primato italiano. E per la piscina non è ancora finita.

Viola Valli