OLIMPIADI 2004

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Tania splendida dalla piattaforma

Seconda agli europei di Berlino 2002. Prima agli europei di Madrid 2003. Finalista ai mondiali di Barcellona. E' Tania Cagnotto, figlia d'arte. Papà Giorgio è stato un vero campione. Uno che ha saputo vincere due argenti e due bronzi alle Olimpiadi. Cinque partecipazioni come atleta. Altrettante come allenatore. Tania è alla seconda esperienza a cinque cerchi. A Sydney era ancora una bambina. Bambina prodigio, perché a quindici anni era riuscita a qualificarsi per un appuntamento così prestigioso. Conquistò il diciottesimo posto. Ma nella testa della Cagnotto c'era già il futuro. E non Atene, bensì Pechino. Perché lei, da vera campionessa, sa che per costruire un tuffo vincente ci vogliono anni. E Tania sa aspettare, sa progredire poco per volta, sa sacrificarsi. Ha appena finito la scuola la piccola tuffatrice: maturità scientifica. Ed ora avrà più tempo per lo sport, per lavorare in vista di Pechino. Potrà allenarsi con cura per l'appuntamento che sente suo da anni. Tania è una biondina di 54 kg con occhi marroni un po' sognanti. Forse pensa sempre alla medaglia olimpica che vorrebbe aggiungere al suo palmares? Come allenatore ha scelto proprio il papà. E dal trampolino di tre metri di Sydney ha cambiato, puntando sulla piattaforma dei dieci metri. Quando è lassù pensa solo al tuffo perché altrimenti rischia anche di farsi male. Nata a Bolzano sotto il segno del toro, ha la determinazione tipica del suo segno zodiacale e anche la freddezza dei grandi campioni. Tania all' Olimpiade ha già conquistato una finale. Ha già raggiunto il suo obiettivo. E per riuscirci ha dovuto innalzare la difficoltà del suo tuffo e aggiungere il triplo e mezzo avanti carpiato. E' settima in finale e nel giorno 22 agosto cercherà di migliorare la sua posizione. E' la prima donna italiana a centrare la finale olimpica nella storia dei tuffi. La medaglia è ancora un sogno lontano. Anche papà Cagnotto - che è commissario tecnico della nazionale - conferma quanto la preparazione sia diretta a Pechino 2008. Tania si è allenata molto ma le americane e le australiane sono ancora lontane. La Cagnotto è comunque la prima europea in questa Olimpiade e questo conferma il risultato ottenuto agli europei di maggio. A completare il quadro famigliare di tuffatori si aggiunge la mamma di Tania, ex campionessa italiana di tuffi. Carmen Casteiner il suo nome. Non poteva che nascere campionessa la nostra speranza dai dieci metri. E noi, in fondo, in un miracolo speriamo ancora. Perché l'Olimpiade è adesso e non vogliamo aspettare. Tania sorprenderà i suoi tifosi il 22 agosto alle ore 20.00 italiane, nella finale.

Viola Valli