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NEWS
Arrivederci a
Pechino
Le
Olimpiadi sono terminate tra record e
lacrime.
Passeranno ancora quattro anni prima
che questo evento si ripresenti.
Quattro anni che rappresentano un
ciclo per un atleta, perché è
così che si ragiona nel
mondo dello sport dilettantistico.
E abbandonato lo splendido scenario di Atene, suggestivo
per il richiamo alla storia, nel 2008
ci ritroveremo a Pechino.
Ancora una volta l’Olimpiade
ha regalato molte medaglie all’Italia e
anche molte del metallo più
prezioso.
Purtroppo non sono venuti grandi acuti
dalla nostra provincia.
Ma bisogna voltare pagina e
pensare già al prossimo
traguardo.
Del resto qualcuno era solo un
esordiente e si è comportato
benissimo,qualcun altro è stato un
po’ sfortunato. Da veri campioni,
però, i nostri atleti faranno tesoro anche
delle sconfitte.
Dopo Atene ci
sarà chi penserà al ritiro.
Normalmente, quando si parla di sport
olimpici – non pensiamo al calcio, però,
che ha una storia tutta sua - si
interrompe definitivamente l’attività proprio dopo
l’appuntamento a cinque cerchi. Se si
ha l’intenzione.
Così faranno, per esempio, quasi
tutte le pallanuotiste e la
squadra futura sarà formata da nuove
leve.
Anche il nuotatore Rosolino ha dichiarato
che Atene sarebbe stata la sua
ultima comparsa olimpica.
Ci sono atlete, invece, che dopo
l’Olimpiade penseranno a mettere al mondo un
bambino. Uno stop di un anno e poi via ancora con
gli allenamenti.
Se si decide di continuare
regolarmente, si programma tutto il quadriennio
per cercare di migliorare il più
possibile in vista del prossimo
appuntamento.
Quattro anni sono
tanti ma i cicli di lavoro sono
programmati così. Senza chiaramente trascurare le
gare di passaggio – che poi non sono
proprio di passaggio - come i mondiali e
gli europei.
Questo fa capire come sia
complesso lo sport di livello.
Atene ha
fatto scoprire nuovi talenti nello sport italiano,
come la Pellegrini del nuoto che è la più
giovane italiana a vincere una medaglia olimpica.
Ci sono state anche conferme da chi di
Olimpiadi ne aveva alle spalle
più di una.
La scherma, per esempio, ha
raggiunto un numero di medaglie
insuperabile. Siamo abbondantemente sopra le
cento. E la Vezzali e la
Trillini hanno disputato la finale
Olimpica più bella di tutto il
programma.
L’Italia intera si è emozionata e ha
seguito in silenzio il combattimento,
incapace di scegliere tra le due.
L’ ha spuntata la Vezzali, il cobra, che
si riconferma dopo quattro anni campionessa
olimpica. E la sua esultanza, le
sue urla di gioia sono l’immagine più
bella dello sport italiano ad Atene.
Arrivederci, allora, il
2008 è vicino, incominciate ad allenarvi.
Viola
Valli

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