OLIMPIADI 2004

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Arrivederci a Pechino

Le  Olimpiadi sono terminate tra  record  e  lacrime.
Passeranno ancora  quattro anni  prima  che questo evento  si  ripresenti.
Quattro  anni  che  rappresentano un ciclo per  un  atleta, perché  è  così  che  si  ragiona nel  mondo dello  sport  dilettantistico.
E abbandonato lo splendido scenario di Atene, suggestivo per  il  richiamo alla storia, nel  2008  ci ritroveremo a  Pechino.
Ancora  una  volta  l’Olimpiade  ha  regalato molte  medaglie all’Italia e  anche molte  del  metallo
più  prezioso.
Purtroppo  non  sono venuti grandi  acuti dalla  nostra  provincia.
Ma  bisogna  voltare  pagina e  pensare  già  al  prossimo  traguardo.
Del  resto qualcuno  era  solo  un  esordiente  e si  è  comportato  benissimo,qualcun  altro  è stato  un  po’  sfortunato. Da  veri  campioni, però,  i nostri atleti  faranno tesoro anche  delle sconfitte.

Dopo Atene  ci  sarà  chi  penserà  al  ritiro.
Normalmente, quando  si  parla di  sport olimpici – non  pensiamo  al calcio, però, che ha una  storia tutta  sua - si  interrompe definitivamente l’attività proprio dopo l’appuntamento a  cinque cerchi. Se  si  ha l’intenzione.
Così  faranno, per  esempio, quasi  tutte  le pallanuotiste  e  la  squadra  futura sarà formata  da  nuove  leve.
Anche il  nuotatore Rosolino  ha dichiarato che  Atene  sarebbe stata la   sua ultima comparsa olimpica.
Ci  sono atlete, invece, che  dopo l’Olimpiade penseranno  a mettere al mondo un  bambino. Uno stop di un anno e poi via ancora  con  gli  allenamenti.
Se  si  decide di  continuare  regolarmente,  si programma tutto il quadriennio per  cercare di  migliorare  il più  possibile in  vista del  prossimo appuntamento.

Quattro  anni sono tanti ma  i  cicli di  lavoro sono programmati così. Senza chiaramente trascurare le  gare  di passaggio – che poi  non  sono proprio di  passaggio - come i  mondiali e  gli  europei.
Questo  fa  capire  come sia  complesso lo sport di  livello.

Atene  ha  fatto scoprire  nuovi talenti nello sport italiano, come la Pellegrini del  nuoto che è  la più giovane italiana  a vincere una medaglia olimpica.
Ci  sono state anche conferme da  chi  di  Olimpiadi ne  aveva  alle  spalle  più  di  una.
La  scherma,  per  esempio,  ha raggiunto  un numero di  medaglie  insuperabile. Siamo abbondantemente sopra  le  cento. E  la Vezzali  e  la  Trillini hanno  disputato la  finale  Olimpica  più bella di  tutto il  programma.
L’Italia intera si è emozionata e  ha  seguito in silenzio  il combattimento,  incapace di scegliere tra  le  due.
L’ ha spuntata  la Vezzali, il  cobra, che si  riconferma dopo quattro anni  campionessa  olimpica. E  la  sua  esultanza, le  sue urla di  gioia  sono l’immagine  più bella dello sport  italiano ad Atene.

Arrivederci, allora, il 2008  è  vicino, incominciate ad allenarvi.

Viola Valli