OLIMPIADI 2004

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Io, Viola Valli, vi racconto l'Olimpiade....

Certo avrei preferito essere ad Atene a lottare per conquistare l'unica medaglia che manca nel mio palmares. Quella olimpica, appunto. Purtroppo le Olimpiadi mi sono state negate. Dai vertici internazionali, sia chiaro. Niente nuoto di fondo ad Atene. Brutta sentenza, dispiacere del 2001. Oramai, per forza di cose, accettato. 

Mi ricordo ancora, quando già mi stavo allenando in vista dell'appuntamento, la brutta notizia. Appresi da un giornale che la mia specialità non ci sarebbe stata nel 2004 e al posto il tiro alla fune. Confesso che al tempo sono state lacrime. Volevo smettere, ero fresca di due titoli mondiali e non avevo più stimoli. Ho gareggiato ancora poi, due mondiali e un europeo. Ho ritrovato le motivazioni ma che rabbia l'esclusione dall'appuntamento a cinque cerchi. In questo periodo la ferita si è un po' riaperta. Vuoi perché i profani ti chiedono se partecipi,vuoi perché tutti partono e tu ingiustamente stai a casa oppure perché alla tv e sui giornali non si parla d'altro. Ci ripensi, insomma, il dispiacere ritorna a galla. Per me e per molte mie avversarie è stata un'occasione persa. Sarebbe stata dura, intendiamoci. Ma partecipare alla grande festa ed essere in lizza per il podio non è poco. 

Per fare buon viso a cattiva sorte, nell'anno Olimpico mi sono laureata. Dottoressa in lettere moderne. Paradossale, forse, per chi ha fatto dell'acqua la sua compagna di vita. Ho visto negli studi un completamento della persona. E poi la passione per lo scrivere, la voglia di raccontare un giorno le imprese degli altri mi hanno spinto in direzione umanistica.Oggi mi si è presentata l'occasione di cantare le gesta dei nostri nell'evento più prestigioso dello sport. Ed io posso raccontare qualcosa in più perché ho vissuto le emozioni positive e negative che un'atleta di livello prova. Terrò una rubrica fino al termine delle competizioni che non vuole essere un elenco di risultati ma un'esposizione di ciò che più mi colpisce, corredata da commenti e opinioni personali. Non parlerò di tutto e di tutti, quindi. Farò una scelta emotiva, penso. Non me ne voglia, quindi, chi non verrà citato, perché io gli atleti li stimo tutti. Spero che il mio futuro possa essere da giornalista o da telecronista. Rimanere nel mondo dello sport mi affascina e poter mantenere i contatti con chi ha impostato la sua vita per lo sport sarebbe per me un grande sogno. Volevo andare ad Atene come spettatrice ma avrei sofferto troppo.Tra quattro anni sarà diverso, il pesante boccone sarà oramai digerito. Arrivederci, allora,ai prossimi articoli. 

Viola Valli