OLIMPIADI 2004

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Arrivederci a Pechino

Le  Olimpiadi sono terminate tra  record  e  lacrime.
Passeranno ancora  quattro anni  prima  che questo evento  si  ripresenti.
Quattro  anni  che  rappresentano un ciclo per  un  atleta, perché  è  così  che  si  ragiona nel  mondo dello  sport  dilettantistico.
E abbandonato lo splendido scenario di Atene, suggestivo per  il  richiamo alla storia, nel  2008  ci ritroveremo a  Pechino.


Atene spegne i riflettori

L’Olimpiade si chiude nel nome di Stefano Baldini. La maratona maschile si tinge d’azzurro. Stefano è un miracolo. Il 29 agosto 2004 finisce la ventottesima Olimpiade dell’era moderna con un fantastico oro da aggiungere alle 31 medaglie conquistate.
Un sogno che si concretizza per il maratoneta italiano. Un sogno durato quattro anni e che Stefano ha realizzato grazie alla sua capacità di non arrendersi mai. Il forte corridore vince dopo 16 anni.
La ventottesima è stata ricca di dolci sorprese.


Setterosa nella storia

Missione compiuta. Giornata straordinaria. Il setterosa agguanta l'oro. Tutti in acqua a festeggiare. Staff tecnico compreso e con vestiti. Bandiera tricolore in piscina e l'inno che tuona nello stadio del nuoto. Lacrime di gioia, urla. L'incubo più bello è finito nel migliore dei modi.


Domani divento un campione

Le  Olimpiadi stanno  stimolando  sicuramente  
l’ immaginazione  di  molti.Vedere  ogni giorno atleti in  azione   e in seguito  esultanti dopo  una  vittoria, crea  esaltazione  nella mente di ciascuno.Immaginatevi allora  di avere una vita davanti  e  di  prendere come esempio un  atleta  consacrato da poco  campione olimpico. Siete dei  bambini e  vedere  l’appuntamento  a  cinque  cerchi  vi  ha  fatto venire  voglia di diventare  un  campione.
E’ sicuramente più  facile dirlo.


Fantastico Setterosa

Sono all’esordio. Eppure già pensano al ritiro. Una squadra di veterane con un ultimo sogno da realizzare: una medaglia olimpica. La delusione del 2000 – a Sydney il setterosa mancò la qualificazione- è acqua passata. Ragazze toste, arrivate all’Olimpiade per stupire, non certo per partecipare. E mentre i maschi perdevano con la Grecia, le nostre ragazze si conquistavano un posto nella finale. Il podio c’è ma non basta.


Il Sacrificio

Essere atleti è veramente difficile. Altro che divertimento, ozio, grossi stipendi, grandi opportunità. C’è anche l’altra faccia della medaglia.Quella che conosce solo chi di sport ne ha masticato parecchio.Giornali e televisione esaltano le imprese dei grandi,giustamente.Questi famosi, però, dopo l’appuntamento cadono subito nel buio. A meno che non si chiamino Totti o Del Piero.


Bentornato signore degli anelli

Chi pensava che ad Atene fosse andato solo per portare la bandiera dovrà chiedergli scusa. Jury Chechi il 22 agosto ha compiuto un miracolo. Mentre figlio del vento diventava un americano - figli del vento sono i velocisti dell'atletica - Jury vinceva un bronzo che fino a ieri pareva impossibile. Il forte ginnasta di Prato, varesino d'adozione nei suoi anni migliori, è andato ad Atene con l'obiettivo della finale. Ed invece ha stupito con una medaglia straordinaria.


Tania splendida dalla piattaforma

Seconda agli europei di Berlino 2002. Prima agli europei di Madrid 2003. Finalista ai mondiali di Barcellona. E' Tania Cagnotto, figlia d'arte. Papà Giorgio è stato un vero campione. Uno che ha saputo vincere due argenti e due bronzi alle Olimpiadi. Cinque partecipazioni come atleta. Altrettante come allenatore. Tania è alla seconda esperienza a cinque cerchi. A Sydney era ancora una bambina....


Un popolo di faticatori

Il 20 agosto abbiamo vinto l’oro nella marcia.
Venti i chilometri. Un altro successo in una specialità dove la fatica fa da padrona.
Ma chi l’ ha detto che gli italiani non amano lavorare duro? 


Il 21 agosto si corre

Ventisette sono gli ostacoli che il 21 agosto Giuseppe Maffei dovrà saltare. Sette di questi con l'acqua. I più spettacolari.Tremila i metri da percorrere. Novantuno centimetri l'altezza di ogni siepe. Niente male. Il tutto ad un ritmo di corsa impressionante. E se chiedi a Beppe quali sono gli avversari più temuti ti risponde"i keniani. Sono nati per correre, sono superiori a noi fisicamente". 


Bisogna crederci ancora, Elia

Elia e Leo, la barca da battere. Luini- Pettinari, la coppia più temibile, coloro che dal 2001 non perdono una gara. Hanno dovuto abdicare. Una giornata nera il 19 agosto 2004. I due del canottaggio che abbiamo tanto atteso sono rimasti fuori dalla finale del 22. Peggio di così non poteva andare. Una sfortuna mai vista. 


Ancora l'inno di Mameli 

Era giovanissima e vedeva Giovanna Trillini che si allenava nella palestra di Jesi. La vedeva come inarrivabile. Valentina Vezzali ha imparato molto da lei. Ed è arrivata ad essere la numero uno. Ha realizzato quello che pensava fosse solo un sogno. Ha vinto tutto Valentina e ha ancora fame di medaglie. 


Giuseppe Maffei, una storia esemplare

Un paio di scarpette come amiche e tanta passione per l'atletica. E' Giuseppe Maffei, Beppe. Anni passati a gareggiare per la S.S.SNAM di San Donato Milanese, dividendosi tra studio e sport. Perché Beppe è laureato al politecnico di Milano.


Una medaglia che è un sogno 

Avrà afferrato la Pellegrini lo spessore della sua impresa? A sedici anni si riesce a comprendere cosa significa arrivare secondi in un' Olimpiade? Spero proprio di sì. E poteva anche essere oro Fede. Il tempo delle semifinali le sarebbe bastato per il metallo più prezioso. Ma in finale la tensione e' maggiore....


Aspettando  Federica

Fede come Federica Pellegrini.
Fede il 17 agosto nei 200 stile libero del  nuoto.
Fede che ci fa sognare, perché ha conquistato il primo crono per la finale e che quindi vedremo nella corsia centrale a combattere per una medaglia. Ma  non  chiediamole  troppo, perché  ha solo sedici anni.
Sedici  compiuti  il  5  agosto,  quando il  suo pensiero era  già  ad Atene.


Il fioretto non delude mai  

Un  argento e  un bronzo  nel  fioretto  maschile. La  disciplina  che  non  delude  mai. Lo  dicono le centotre medaglie  olimpiche ad  oggi. Per  tradizione in  questo  sport  siamo  vincenti. Salvatore  Sanzo  è  il  nostro  argento in una finale bellissima contro il  francese Guyart.


Belle e brave

Non sono come tempo fa le avevano etichettate.Non sono enormi donne senza fascino e con masse muscolari inimmaginabili. Le atlete del 2000 fanno invidia alle modelle. E già ci stupiscono in divisa, immaginatevi poi che emozione incontrarle una sera a cena. Sono belle e brave.Hanno i fisici scolpiti da duri allenamenti ma non hanno perso la grazia e la femminilità.Possono veramente fare concorrenza alle indossatrici.


Uomini o donne

Chi vincerà più medaglie? Gli uomini o il gentil sesso? Per ora i due ori sono stati al maschile. Bettini e Montano, nel ciclismo e nella sciabola. Questo potrebbe essere, però, l'appuntamento a cinque cerchi delle donne. Del resto abbiamo da presentare ancora le nostre carte migliori in campo femminile.


Teniamo duro

 Ferragosto. Due discipline differenti ma  sempre  nell’ acqua.Canottaggio  e  nuoto. Non  è  stata una  gran  giornata oggi. Circostanze  negative. Fortuna  che non  ci  assiste. Non so. Certo  che  alla  coppia  Luini – Pettinari  non  poteva  andare  peggio.

 


Livorno sul tetto del mondo 

Quattordici agosto. Prima Bettini nel ciclismo poi Montano nella sciabola. Entrambi livornesi. Due ori in Italia, due volte in piedi per l'inno di Mameli. Un' emozione che si rinnova. Proprio nel giorno in cui il Presidente Carlo Azeglio Campi è stato al villaggio olimpico a salutare gli atleti. E qui ha pranzato.Splendida la presenza del capo dello stato e già nella cerimonia inaugurale. A salutare gli atleti e a sottolineare i valori dello sport. L'importanza della pratica pulita. 


Una giornata un po' sfortunata

Boggiatto è quarto. Rosolino quinto.
In  due  gare  molto complesse i nostri non sono stati sostenuti dalla fortuna.O buona sorte. 
Non è bastato a Massimiliano Rosolino avere un tifoso d’eccezione, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Non è bastata a Boggiatto la cattiveria dei tempi migliori


Attenti a quei due

Il giorno di ferragosto la sveglia sarà all'alba per la coppia Luini-Pettinari. Il quindici s' incomincia presto, intorno alle otto. Prima che si alzi il vento. Mentre ovunque si festeggerà con botti e pranzi luculliani, i due del canottaggio si conquisteranno un posto nella finale del 22 agosto


La Festa è iniziata

Rullo di tamburi. Urla di  gioia. Applausi all’unisono.
Colori, sorrisi, musica.
Fuochi d’artificio.
Uno stadio gremito di gente.
La ventottesima edizione delle Olimpiadi è cominciata  venerdì sera con la cerimonia d’apertura


Il nuoto apre le danze

Nuoto dalla prima giornata delle Olimpiadi. Nuoto la mia passione. Nuoto che pratica da settant’anni il nostro presidente Carlo Azeglio Ciampi. E che ha utilizzato come riabilitazione dopo  il recente infortunio. Come i medici continuano a sottolineare, lo sport allunga  la vita e il nuoto è quello che puoi praticare più a lungo. E in  qualsiasi situazione. Anche fino ad 80 anni.


Si parte

Siamo oramai agli sgoccioli. Il 13 di agosto ad Atene cominceranno le danze. Un giorno tutto dedicato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Atene è pronta, in extremis ma lo è. Daremo un voto, poi. Diamo un po' di numeri...


Elia Luini, direzione Atene

La sua barca è in partenza. Tra pochi giorni lui la seguirà con un sogno nel cuore e con la consapevolezza di potercela fare. Il suo palmares è impressionante e per dare una conferma della propria bravura Elia ha pensato, l'11 gennaio 2004, di stabilire il record del mondo di Indoor Rowing. Come se i tre titoli mondiali, l'argento olimpico e il record del mondo nel due di coppia pesi leggeri non bastassero.


L'allenatore campione

Elia Luini, il nostro oro mondiale del canottaggio, si è scelto un allenatore veramente speciale. Giovanni Calabrese è il direttore tecnico dell'Asc Gavirate, squadra dell'olimpionico Luini. Nato a Messina nell'ottobre del 1966 ha preso le redini della società nel 2000, dopo l'appuntamento a cinque cerchi. Elia dovrà partecipare all'Olimpiade del 2008 se vorrà raggiungere il suo "maestro" , che vanta ben tre partecipazioni olimpiche, rispettivamente nel 1988, 1996, 2000. 


Il tricolore nelle mani di Jury Chechi

Jury il portabandiera. Jury varesino d'adozione. Jury che compirà 35 anni l'undici ottobre e che ancora non si è stancato di stupire il mondo con i suoi voli d'angelo. Il signore degli anelli. Non il film,il nostro ginnasta. Nostro perché italiano, anche se il nome potrebbe ingannare. Nostro perché a Varese ha costruito per anni il suo successo.


Il sogno olimpico 

Se ti chiami Elia Luini o Noemi Cantele oppure Giuseppe Maffei, solo per citare qualche nome, sei già sicuro che Atene ti aspetta. La nostra provincia è pronta per combattere in varie discipline nell'evento più rappresentativo dello sport mondiale. L'Olimpiade è il sogno di ogni atleta.


Io, Viola Valli, vi racconto l'Olimpiade....
Certo avrei preferito essere ad Atene a lottare per conquistare l'unica medaglia che manca nel mio palmares. Quella olimpica, appunto. Purtroppo le Olimpiadi mi sono state negate. Dai vertici internazionali, sia chiaro. Niente nuoto di fondo ad Atene. Brutta sentenza, dispiacere del 2001. Oramai, per forza di cose, accettato.