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Mauro Sabbadini

  • Vive a Cantello VA

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I miei commenti (69)

  1. eh sì, proprio furbi e da invidiare: non possono prendere multe perché non hanno beni che gli si possano pignorare, vengono fatti scendere dal treno dove capita ogni volta che passa il controllore, non hanno nemmeno l’acqua in casa (posto che abbiano una casa), per lavarsi, sono proprio da invidiare… E poi, non chiamiamoli “Rom”, di Rom ce ne sono anche molti che la casa ce l’hanno e hannouno stipendio, il termine corretto da usare è”poveri”

    in Perchè noi veniamo multati e loro no?

    14 giugno 2017 alle 15:52
  2. Farei notare al signor Guerrieri che, nella proposta di legge in esame alla camera, non c’è alcun automatismo, ma appunto una serie di condizioni, fra cui lo “ius culturae”, cioè la cittadinanza a chi dimostra di conoscere l’Italia attraverso un test che molti “nativi” non supererebbero. Farei anche notare che nel nostro paese esistono almeno 13 comunità linguistiche alloglotte storiche, cui non è richiesto imparare l’italiano.

    in Ius soli e cittadinanza

    19 giugno 2017 alle 14:36
  3. Non bigotto caro Angelo, ma parli di cose che non capisci: è certo che, in un mondo senza più diseguaglianze, anche questi problemi non ci sarebbero più. Nel frattempo però ci parli tu col ragazzino omosessuale bullizzato o con la coppia l’uomo che non può assistere il compagno in ospedale? Chi l’ha detto che sono “questioni private”? mica cadrai nella trappola dell’Avv Amato e dei suoi, che riducono l’omosessualità al “fare sesso”?

    in La difesa dei gay pride è un segno di degrado

    21 giugno 2017 alle 1:20
  4. Il piccolo Charlie Gard, purtroppo, non ci può insegnare nulla. Perché quel dio che qui viene evocato, se esistesse davvero, sarebbe stato veramente crudele con lui, riducendolo a non poter vivere senza l’ausilio di macchine create dall’uomo. Quanto poi a chi celebra i funerali dei feti abortiti, forse sarebbe opportuno ripassare le parabole sui sepolcri imbiancati.

    in La grande lezione del piccolo Charlie

    9 luglio 2017 alle 18:28
  5. Cosa tocca leggere? uno che vuol fare il politico a livello locale e non sa nemmeno che gli svedesi hanno libertà di circolazione in Italia e, se proprio volessero chiedere protezione internazionale, potrebbero benissimo farlo… ovviamente però nessuno si metterebbe in un CAS se avesse alternative. Tutto il resto della “lettera” si giudica da questa affermazione. Almeno ora sappiamo chi è che conta sulla diffusione dell’analfabetismo per far voti

    in Immigrati: considerazioni per il Coordinamento

    4 agosto 2017 alle 16:31
  6. Seconda cosa: il riferimento all’etnia è una sciocchezza, la maggior parte dei Rom italiani vivono e lavorano come chiunque altro, qui abbiamo a che fare con persone povere, forse mendicanti, forse che vivono di espedienti, non lo sappiamo. Comunque il fatto che siano Rom (se poi lo sono) è del tutto irrilevante

    in Perchè noi veniamo multati e loro no?

    16 giugno 2017 alle 16:37
  7. Se rilegge il mio commento noterà che non ho scritto che sia giusto non fare il biglietto del treno. Facevo notare all’autore alcune cose che sono ovvie ma che a lui forse sfuggono: la prima è che non sta osservando persone che abbiano chissà quale privlegio che lui sembra invidiare, ma solo individui che sono abbastanza poveri da sfuggire alle snazioni amministrative. Ne hanno un vantaggio, certo, ma solo perché non hanno nulla che gli si possa pignorare, io non li invidierei

    in Perchè noi veniamo multati e loro no?

    16 giugno 2017 alle 16:35
  8. Di conseguenza, Gaia, lei ritiene che le persone con i capelli rossi siano anormali? suppongo anche gli albini, quelli che parlano un dialetto raro e i disabili? e, se proprio lo fossero, cosa vorrebbe fargli? Per il “caso Iene”, non si preoccupi, a tutti capita prima o poi di cascare in una bufala. Però mi spieghi: la “lobby” è così potente che il suo capo viene licenziato dalla sera alla mattina per un servizio di un cabarettista? per 55.000 euro non ancora erogati? tra l’altro, lo sa cos’è un bando?

    in Di transessualità si può parlare?

    23 febbraio 2017 alle 16:50
  9. Signor Gianfredo, perché non prova a rispondere alla domanda: cosa farebbe lei con un adolescente che si sente di sesso diverso rispetto a quello della nascita? vorrebbe spingerlo al suicidio, oppure a una di quelle “cure riparative” che sono illegali in quanto pericolose e non fondate? Giorni fa si discuteva su come definire un fascista e sul perché tale “opinione” politica non fosse accetabile. Grazie per aver risposto a entrambe le domande

    in Di transessualità si può parlare?

    23 febbraio 2017 alle 16:44
  10. Ma questo non contraddice quanto affermato dal lettore: la CEI ha perso, il family day ha perso. I diritti civili ancora non hanno vinto ma c’è un passo in avanti. Un parlamento più legittimato a livello popolare avrebbe certamente fatto una legge più avanzata, come in Francia, Spagna, Regno Unito. Ma forse ci arriveremo, io intanto mi auguro il referendum, proprio per dimostrare che, come su divorzio e aborto 40 anni fa, il paese reale ha ormai capito che non c’è motivo per negare diritti ovvi

    in Unioni Civili: avete perso!

    13 maggio 2016 alle 19:27
  11. Considerata la normativa generale darei per scontato che si proceda come sempre in caso di preferenza erronea o non interpretabile: annullando la preferenza ma non la scheda (e quindi il voto di lista dovrebbe rimanere valido)

    in La doppia preferenza è un’opportunità

    4 maggio 2016 alle 18:53
  12. fra le tante analisi credo valga la pena leggere anche questa, di un economista http://www.lavoce.info/archives/35860/grecia-come-evitare-lerrore-fatale/

    in TSIPRAS un esempio da non seguire per conservare pace e ordine

    6 luglio 2015 alle 16:55

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