Le sue linee razionali bianche e nere sono ormai la sua firma distintiva. Se pensiamo all’arte di Marcello Morandini non possiamo che ricordare le infinite declinazioni che ha saputo dare alla geometria per lo più lavorando con i colori puri del bianco e del nero, appunto. La definizione dello spazio e la percezione di essa sia nei progetti architettonici che in quelli artistici e di design è un elemento essenziale della sua creatività, che negli anni è evoluta pur rimanendo sempre fedele a sé stessa. La Galleria Nazionale d’Arte e Contemporanea di Roma gli dedica una grande mostra personale, a partire dal 26 giugno 2014, che ripercorre con oltre cento opere la sua lunga carriera. Un importante riconoscimento che arriva dopo molti premi e partecipazioni a mostre in Italia e all’estero. L’artista, originario di Mantova vive ormai da moltissimi anni a Varese, dove ha lo studio dove sono nati tutti i suoi progetti più importanti.

Il percorso espositivo comincia dai lavori realizzati negli anni sessanta, come sperimentazioni del campo geometrico d’azione per arrivare a quelli più recenti, dialoganti con la dimensione architettonico-spaziale o con quella estetico-funzionale del design oggettuale.

La sua ricerca è volta prima allo sviluppo creativo della geometria piana e poi alla conquista della terza dimensione. Sarebbe riduttivo inquadrare l’opera di Morandini in un’unica tendenza stilistica, poiché il suo lavoro supera con genialità e creatività i canoni della scultura tradizionale.

Nelle sue opere l’artista indaga diversi tipi di temi e di movimento nello spazio, come la torsione, la tensione, l’espansione, la sovrapposizione e traduce le sue indagini nel mondo della geometria, servendosi del linguaggio bidimensionale e tridimensionale. La base concettuale imprescindibile per Morandini è che tutto ciò che ci circonda possa essere inteso come “vivibile”.

Tenendo fede al suo metodo sistematico, l'artista dà vita ad un mondo di creature nelle più diverse scale, dalla grafica alla scultura, dall’architettura al design, assolutamente originale, coerente e riconoscibile, rigoroso e creativo.

L’arte di Morandini va letta con attenzione, perché può raccontare molto di più di ciò che il primo impatto geometrico può comunicare. Così come il nero è l’assenza di colori e il banco è quello che li contiene tutti, e solo un lettore attento riesce a percepirlo, anche le opere di Morandini nascondono, svelando solo ai più attenti, un senso profondo e ricco di “colori”.

 

MARCELLO MORANDINI. ARTE ARCHITETTURA DESIGN
27 giugno- 28 settembre 2014          
A cura di Mariastella Margozzi
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
Orari di apertura martedì - domenica dalle 10.30 alle 19.30
Chiusura il lunedì
Biglietto integrato mostra – museo: 12 € intero – ridotto € 9,50
Informazioni tel. +39 06 32298221
www.gnam.beniculturali.it
Catalogo PUBLI PAOLINI

[post_title] => Marcello Morandini alla Galleria Nazionale di Roma [post_excerpt] => Apre domani al Museo romano la mostra personale che ripercorre la lunga carriere del designer e artista varesino [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => marcello-morandini-alla-galleria-nazionale-di-roma [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-06-25 00:00:00 [post_modified_gmt] => 2014-06-25 00:00:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 511246 [post_author] => 36 [post_date] => 2016-04-22 12:52:04 [post_date_gmt] => 2016-04-22 10:52:04 [post_content] =>

Varese avrà un nuovo Museo (e questa è già una notizia) che porta con sé una storia di passione per l’arte che arriva da molto lontano, dall’altra parte dell’Oceano.

Marcello Morandini, artista e design di fama internazionale a cui il Museo sarà dedicato, ha voluto  fino ad ora non parlarne ma gli accordi ormai ci sono, così come il luogo, i finanziatori e una data.

Il Comune ha dato il via libera e l’usufrutto gratuito del terreno dove sorgeva l’Ufficio d’Igiene in via Staurenghi e in queste settimane si sta lavorando al progetto architettonico.

Il Museo è un regalo di due collezionisti americani, che da venticinque anni seguono il lavoro di Morandini e hanno costituito una loro importante collezione. Da qualche anno si sono trasferiti a vivere nella Svizzera tedesca e con l’avanzare dell’età hanno manifestato la volontà di donare alla comunità gli oggetti che hanno riempito di bellezza la loro casa. Così nasce l’idea di realizzare una Fondazione per la costruzione di un Museo dedicato all’opera di Morandini nel luogo dove l’artista vive ormai da moltissimi anni, quando si è trasferito da Mantova, sua città natale.

Due milioni di euro serviranno per i lavori di costruzione del Museo e uno per la gestione dei primi anni.

«Il progetto architettonico sarà realizzato in collaborazione con l’architetto Riccardo Blumer - spiega Marcello Morandini - sarà articolato su due piani. Un’area sarà dedicata alla collezione permanente e una, al piano terra, per le mostre temporanee. Il Museo sarà aperto non solo all’arte locale e internazionale ma anche al design e architettura. I due collezionisti sono già venuti a Varese, hanno visitato il luogo e sono rimasti entusiasti tanto che vorrebbero inaugurare già alla fine del 2017».

Tramontata una prima ipotesi in via Aguggiari, lo spazio a due passi dal centro storico è sembrato quello più adatto in vista anche di una riqualificazione di un’area in abbandono da decenni.

La notizia arriva solo a pochi giorni in cui lo stesso Morandini aveva dichiarato che Varese si merita una scuola di Design, che possa essere di supporto al territorio. L’augurio è che anche questa idea si trasformi in realtà.

[post_title] => Gli americani ci regalano un museo [post_excerpt] => Due collezionisti finanzieranno il Museo dedicato all'artista e designer Marcello Morandini. Già nel 2017 Varese potrebbe avere il suo nuovo spazio dedicato all'arte [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => gli-americani-ci-regalano-un-museo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-04-22 12:52:04 [post_modified_gmt] => 2016-04-22 10:52:04 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.varesenews.it/?p=511246 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 2 [current_post] => -1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 32375 [post_author] => 10 [post_date] => 2014-06-25 00:00:00 [post_date_gmt] => 2014-06-25 00:00:00 [post_content] =>

Le sue linee razionali bianche e nere sono ormai la sua firma distintiva. Se pensiamo all’arte di Marcello Morandini non possiamo che ricordare le infinite declinazioni che ha saputo dare alla geometria per lo più lavorando con i colori puri del bianco e del nero, appunto. La definizione dello spazio e la percezione di essa sia nei progetti architettonici che in quelli artistici e di design è un elemento essenziale della sua creatività, che negli anni è evoluta pur rimanendo sempre fedele a sé stessa. La Galleria Nazionale d’Arte e Contemporanea di Roma gli dedica una grande mostra personale, a partire dal 26 giugno 2014, che ripercorre con oltre cento opere la sua lunga carriera. Un importante riconoscimento che arriva dopo molti premi e partecipazioni a mostre in Italia e all’estero. L’artista, originario di Mantova vive ormai da moltissimi anni a Varese, dove ha lo studio dove sono nati tutti i suoi progetti più importanti.

Il percorso espositivo comincia dai lavori realizzati negli anni sessanta, come sperimentazioni del campo geometrico d’azione per arrivare a quelli più recenti, dialoganti con la dimensione architettonico-spaziale o con quella estetico-funzionale del design oggettuale.

La sua ricerca è volta prima allo sviluppo creativo della geometria piana e poi alla conquista della terza dimensione. Sarebbe riduttivo inquadrare l’opera di Morandini in un’unica tendenza stilistica, poiché il suo lavoro supera con genialità e creatività i canoni della scultura tradizionale.

Nelle sue opere l’artista indaga diversi tipi di temi e di movimento nello spazio, come la torsione, la tensione, l’espansione, la sovrapposizione e traduce le sue indagini nel mondo della geometria, servendosi del linguaggio bidimensionale e tridimensionale. La base concettuale imprescindibile per Morandini è che tutto ciò che ci circonda possa essere inteso come “vivibile”.

Tenendo fede al suo metodo sistematico, l'artista dà vita ad un mondo di creature nelle più diverse scale, dalla grafica alla scultura, dall’architettura al design, assolutamente originale, coerente e riconoscibile, rigoroso e creativo.

L’arte di Morandini va letta con attenzione, perché può raccontare molto di più di ciò che il primo impatto geometrico può comunicare. Così come il nero è l’assenza di colori e il banco è quello che li contiene tutti, e solo un lettore attento riesce a percepirlo, anche le opere di Morandini nascondono, svelando solo ai più attenti, un senso profondo e ricco di “colori”.

 

MARCELLO MORANDINI. ARTE ARCHITETTURA DESIGN
27 giugno- 28 settembre 2014          
A cura di Mariastella Margozzi
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
Orari di apertura martedì - domenica dalle 10.30 alle 19.30
Chiusura il lunedì
Biglietto integrato mostra – museo: 12 € intero – ridotto € 9,50
Informazioni tel. +39 06 32298221
www.gnam.beniculturali.it
Catalogo PUBLI PAOLINI

[post_title] => Marcello Morandini alla Galleria Nazionale di Roma [post_excerpt] => Apre domani al Museo romano la mostra personale che ripercorre la lunga carriere del designer e artista varesino [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => marcello-morandini-alla-galleria-nazionale-di-roma [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-06-25 00:00:00 [post_modified_gmt] => 2014-06-25 00:00:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 0 [max_num_pages] => 0 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => 1 [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => 86a4551cd7fbdcff664d63a45fff1a38 [query_vars_changed:WP_Query:private] => 1 [thumbnails_cached] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) ) -->