I suoi zigzag colorati sono ormai un brand e una firma famosa in tutto il mondo. Basta quel semplice segno a distinguere la creatività della maison Missoni. Una grande casa di moda ma una azienda ancora “familiare” dove le grandi decisioni si prendono insieme. Un brand lanciato nel mondo, ma che mantiene con il territorio di origine un rapporto fortissimo. Il Museo  MA*GA di Gallarate dedica una grande mostra alla creatività dei Missoni, che in pochi sanno comincia dal pennello. Abbiamo incontrato Luciano Caramel, uno dei maggiori storici dell’arte italiana che cura, con Emma Zanella, la mostra Missoni, l’arte, il colore.

 

Prof. Caramel qual è il fil rouge che lega Missoni, l’arte, il colore?
«Ottavio Missoni ha cominciato come pittore. Io personalmente l’ho conosciuto fra gli anni Sessanta e Settanta presentato dal comune amico e grande artista Roberto Crippa. Ai tempi Ottavio aveva già esposto alla Galleria Cardazzo di Venezia e a Milano. La sua creatività parte dal pennello e dal colore sulla tela. Questa mostra vuole  approfondire il rapporto della famosa casa di moda con gli universi dell’arte,  con i grandi maestri dell’astrazione del XX secolo come con le vicende artistiche contemporanee alla nascita e allo sviluppo dell’azienda.

 

Quali sono dunque questi rapporti?
«Abbiamo innanzitutto studiato quali fossero i rapporti con la cultura artistica precedente, con le radici culturali. Ecco quindi opere di artisti futuristi, dei maestri francesi, dell’arte geometrica e di coloro che hanno lavorato sul colore e sulle texture nella prima metà del Novecento. Abbiamo approfondito anche quegli artisti che i Missoni avevano amato e collezionato come Giacomo Balla o Sonia Delaunay».

 

Come si articola il percorso espositivo?
«Apre la mostra al piano terra la video-installazione di Ali Kazma, un artista turco, che rilegge nel complesso l’operato di “casa Missoni” con l’opera Casa di moda. Poi si prosegue nella sezione, come dicevamo prima, dedicata alle radici culturali che hanno influenzato le scelte di disegno, colore, segno e forma dei Missoni, con opere di artisti come oltre ai già citati  Balla e Delaunay, anche Depero, Licini, Kandinsky, Klee, Fontana Regina, Melotti e molti altri maestri. La mostra entra poi nel vivo della produzione dei Missoni, dalla lana, al filato fino alla selezione di oltre 100 abiti che hanno segnato la grande storia della maison».

 

Come è avvenuto il passaggio dal quadro al tessuto?
«La metodologia era la stessa. L’accostamento del colore, l’armonia del segno, la composizione dell’operaveniva poi trasferita nello studio per la realizzazione del tessuto. La visione poetica e creativa che sostiene entrambe le ricerche è identica. Ne sono testimonianza gli arazzi di Ottavio,  esposti in mostra, di dimensioni diverse nei quali il connubio tra creazione “pittorica” e tessile si evidenzia con forza».

 

C’è un artista che più di un altro ha ispirato o influenzato la cifra stilistica dei Missoni?
«Direi di no. Non possiamo parlare di un artista solo, ma piuttosto di metodologie: come quella del rigore geometrico o della libertà del segno-cromativo per esempio».
 

La mostra al Museo MA*GA aprirà il 19 aprile e sarà allestita fino al 8 novembre 2015.

[post_title] => Dal pennello al tessuto: l’origine artistica di Missoni [post_excerpt] => Intervista a Luciano Caramel, curatore insieme a Emma Zanella della mostra dedicata alla maison al Museo MA*GA [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => n-a [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-01-19 00:00:00 [post_modified_gmt] => 2015-01-19 00:00:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 348685 [post_author] => 10 [post_date] => 2015-01-19 00:00:00 [post_date_gmt] => 2015-01-19 00:00:00 [post_content] =>

Il Museo MA*GA di Gallarate si vestirà Missoni dal 19 aprile al 8 novembre 2015. La storia stilistica della grande maison sarà infatti protagonista della mostra Missoni, l’arte e il colore in un dialogo con l’arte europea del Novecento, nella città in cui Ottavio e Rosita Missoni scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio artigianale.

Nell’anno di EXPO, i successi e i riconoscimenti internazionali dei Missoni, nella produzione tessile e nella moda, divengono portavoce tra i più accreditati del Made in Italy, rappresentando il valore di un territorio e testimoniando la capacità di generare linguaggi e confronti con i maggiori maestri dell’arte moderna e contemporanea.

Il percorso espositivo, caratterizzato dagli allestimenti che diventano essi stessi opere ambientali, è articolato secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialità dei Missoni, fatta di colore, materia e forma. Al contempo emerge quanto la loro creatività sia legata a doppio filo con l’arte, rappresentando un caso pressoché unico nel panorama della moda internazionale.

La mostra Missoni, l’arte e il colore, curata da Luciano Caramel ed Emma Zanella, è un progetto realizzato dalla Città di Gallarate, Museo MA*GA e Archivio Missoni, con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie, Provincia di Varese, Camera di Commercio di Varese, e con la partecipazione di Gallerie d’Italia - Piazza Scala (Milano). La mostra fa inoltre parte del progetto Grand Tour EXPO.

L’esposizione si apre con Casa di moda, video-installazione di Ali Kazma che rilegge l’operato di “casa Missoni”. Entrando nel loro mondo, l’artista turco mette a fuoco l’approccio dei Missoni con tutto il ciclo produttivo aziendale, evidenziando un felice connubio tra sapienza artigianale e ricerca del design più avanzato.

Si passa quindi ad analizzare le radici culturali che hanno influenzato le scelte di disegno, colore, segno e forma dei Missoni, caratteristiche intrinseche della loro cifra stilistica. L’attenzione si rivolge qui alle ricerche astratte e aniconiche europee della prima metà del Novecento con lavori di Giacomo Balla, Sonia e Robert Delaunay, Fortunato Depero, Osvaldo Licini, Mauro Reggiani, Nicolay Diulgheroff, Lucio Fontana, Otto Freundlich, Jean Hèlion, Auguste Herbin, Johannes Itten, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alberto Magnelli, Piet Mondrian, Enrico Prampolini, Gino Severini, Sophie Tauber Arp, Manlio Rho, Mario Radice, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi, Bruno Munari.

Colore, materia e forma sono anche i fulcri attorno ai quali ruota la costante ricerca dei Missoni. A testimoniarlo è una grande installazione di abiti, progettata e allestita appositamente per la mostra e per il MA*GA dagli stessi Missoni, interamente dedicata al fascino e al glamour dei capi che hanno fatto la storia della Maison.

La sezione conclusiva esplora invece le relazioni tra il pensiero creativo di Ottavio Missoni e l’arte contemporanea italiana: studi sul colore, opere pittoriche e arazzi dialogano con opere di Mario Ballocco, Gianni Bertini, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa, Nino Di Salvatore, Piero Dorazio, Achille Perilli, Tancredi, Emilio Vedova, Luigi Veronesi, Carla Accardi, Giovanni Anceschi, Alberto Biasi, Davide Boriani, Dadamaino, Giulio Turcato e Grazia Varisco.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Rizzoli, a cura di Luciano Caramel e Emma Zanella. A corollario dell’evento, un vasto programma di attività collaterali e proposte didattiche.

 

MISSONI, L’ARTE, IL COLORE
Gallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1)
19 aprile - 8 novembre 2015
Inaugurazione: 18 aprile 2015, 18.30
Orari: dal martedì al venerdì, 10.00 – 19.00, sabato e domenica, 10.00 – 20.00. Lunedì chiuso
Ingresso: € 10 intero. € 8 per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; tesserati
FAI – Fondo Ambiente Italiano.  € 5 studenti fino ai 26 anni.

Gratuito minori di 14 anni, over 65, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card dei giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento valida;

Informazioni generali Tel. +39 0331 706011, info@museomaga.it
missoniartecolore@museomaga.it

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Chissà se qualche straniero in visita a Gallarate (in questo periodo vivono qui anche i lavoratori italiani e tedeschi del Padiglione Germania a Expo) si aggiungerà alla visita. «Per ora abbiamo 35 adesione confermate, una trentina ancora in forse, ma abbiamo diffuso molti inviti» continua Paolo Rossi. La visita guidata al museo è il secondo evento organizzato direttamente dal gruppo Facebook Sei di Gallarate se, che già l'inverno scorso (il 12 dicembre 2014) si era riunito per un giro dei locali "convenzionati" con la serata. Il gruppo è nato nell'aprile 2014: «Abbiamo appena compiuto un anno e ci sono  7226 iscritti», spiega Paolo Rossi, che si è preso il compito di amministrare lo spazio, districandosi tra molte foto, qualche polemica e qualche flame tra voci diverse. «Alcuni se ne vanno dal gruppo, ma da un anno siamo sempre in crescita e c'è sempre un ricambio tra chi partecipa alle discussioni», conclude soddisfatto Rossi. 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Tra le Righe #2 richiama l'omonima Tra le Righe, opera caratterizzata da una profonda usione tra la ricerca sulla materia e sul colore, esposta attualmente all'interno della mostra “Missoni, l’arte, il colore” al museo Maga di Gallarate. Installate come collegamento tra la zona degli arrivi e quella delle partenze nel Terminal 1 di Malpensa, due colonne di maglia leggera a righe multicolori rappresentano l'inconfondibile linguaggio della casa di moda di Sumirago e il forte legame che ha creato tra la tradizione tessile del territorio e l'arte contemporanea. Le due colonne, lunghe quindici metri, sono appese nella area partenze, punto più alto della vetrata dell'aeroporto e scendono attraversando il piano fino a raggiungere l'area arrivi. Alla base di queste creazioni di maglia è posizionato un basamento che comunica la mostra  dove trovare tutte le informazioni relative alla mostra e a Missoni. La mostra “Missoni, l’arte, il colore”, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni e Emma Zanella, è un progetto realizzato da Città di Gallarate, Museo Maga e Archivio Missoni, con lo speciale contributo di Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie e Provincia di Varese. Il dialogo con l’arte europea del Novecento. La creatività e l’imprenditorialità di una grande Maison italiana. La straordinaria cultura e la genialità dei due fondatori. Ruota attorno a questi temi l’evento che il Maga di Gallarate dedica, fino all’8 novembre 2015, a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria. Nell’anno di Expo, i successi e i riconoscimenti internazionali di Missoni, nella produzione tessile e nella moda, divengono portavoce tra i più accreditati del Made in Italy, rappresentando il valore di un territorio e testimoniando la capacità di generare linguaggi e confronti con i maggiori maestri dell’arte moderna e contemporanea. Il percorso espositivo, caratterizzato dagli allestimenti che diventano essi stessi opere ambientali, è articolato secondo diversi registri narrativi che delineano le principali caratteristiche della genialità di Missoni, fatta di colore, materia e forma. Al contempo emerge quanto la creatività del brand sia legata a doppio filo con l’arte, rappresentando un caso pressoché unico nel panorama della moda internazionale. 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Il dialogo con l’arte europea del Novecento. La creatività e l’imprenditorialità di una grande Maison italiana. La straordinaria cultura e la genialità dei due fondatori. Ruota attorno a questi temi l’evento che il MA*GA di Gallarate dedica, fino al 24 gennaio 2016, a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria.

In occasione della festa dell’Immacolata il Museoi sarà aperto come di consueto dalle 10 alle 19. MISSONI, L’ARTE, IL COLORE Gallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1) Orari: dal martedì al venerdì, 10.00 – 19.00; sabato e domenica, 10.00 – 20.00; Lunedì chiuso Ingresso: € 10 intero. € 8 per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano € 5 studenti fino ai 26 anni e over 65; residenti a Gallarate Gratuito - minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card dei giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento valida;

Informazioni generali Tel. +39 0331 706011 info@museomaga.it; www.museomaga.it

[post_title] => Il Museo Maga aperto l’8 dicembre [post_excerpt] => Continua fino al 24 gennaio la mostra Missoni, l’arte, il colore dedicato alla grande maison. Martedì il museo è aperto dalle 10 alle 19 [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-museo-maga-aperto-l8-dicembre [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-12-04 12:29:57 [post_modified_gmt] => 2015-12-04 11:29:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.varesenews.it/?p=467171 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 485623 [post_author] => 36 [post_date] => 2016-02-12 10:02:07 [post_date_gmt] => 2016-02-12 09:02:07 [post_content] => La data di inaugurazione è stata decisa: Missoni, art, colour sarà inaugurata al Fashion and Textile Museum di Londra il prossimo 6 maggio. L'attesa per la prima retrospettiva oltremanica cresce e anche il famoso Magazine Vogue UK dedica un ampio servizio al progetto espositivo che vuole essere un omaggio alla maison e all'influenza che l'arte ha avuto sulla creatività di Rosita e Ottavio Missoni. Zandra Rhodes, fondatrice del Museo londinese, famosa per avere vestito molti personaggi illustri tra cui Freddy Mercury, ha voluto con forza la mostra dopo averla visitata lo scorso gennaio a Gallarate insieme alla direttrice Celia Joicey.
“Questa mostra è stata progettata per mostrare come il processo creativo del lavoro a maglia possa diventare una forma d'arte” spiega Luca Missoni a Vogue UK.
Il percorso espositivo sarà riadatto agli spazi del Fashion and Textile Museum  mantenendo la natura del progetto che vuole approfondire il confronto tra le radici culturali che hanno influito sulla formazione dei Missoni e il continuo dialogo con i maestri dell'arte contemporanea legati allo studio del colore. Leggi l'articolo [post_title] => Cresce l'attesa: Vogue UK parla di Missoni, l'arte, il colore [post_excerpt] => A maggio la mostra realizzata dal Museo Maga e Archivio Missoni sarà ospitata al Fashion and Textile Museum. È la prima retrospettiva oltremanica dedicata alla maison [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cresce-lattesa-vogue-uk-parla-di-missoni-larte-il-colore [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2016-02-12 10:04:30 [post_modified_gmt] => 2016-02-12 09:04:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.varesenews.it/?p=485623 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 415866 [post_author] => 36 [post_date] => 2015-11-06 14:54:01 [post_date_gmt] => 2015-11-06 13:54:01 [post_content] =>

La creatività di una grande casa di moda, l’opera di importanti maestri dell’arte, la storia di un sogno nato a Gallarate ed esportato in tutto il mondo. Questo (e molto altro) è Missoni, l’arte, il colore, una mostra che lascerà il segno, e che il Museo MA*GA di Gallarate ha inaugurato lo scorso 18 aprile.

Riaperto completamente dopo l’incendio, proprio in occasione di questa mostra, in otto mesi ha accolto oltre 28mila visitatori, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Evidentemente non sono stati sufficienti perché il Museo continua a ricevere richieste di prenotazioni a visite guidate  e sopratutto ai laboratori delle scuole. Sono infatti oltre 70 le classi che hanno richiesto la possibilità di visitare la mostra e partecipare alle attività educative.

Da qui la scelta del Consiglio di Gestione, del Comitato Tecnico Scientifico del MA*GA nonché dello stesso Sindaco della Città di Gallarate, Edoardo Guenzani, in accordo con la famiglia Missoni di posticipare la chiusura al 24 gennaio 2016.

Come in questi mesi di apertura della mostra, anche i prossimi saranno caratterizzati da un programma molto denso di incontri, conferenze, concerti e appuntamenti culturali, confermando l’identità del Museo MA*GA come luogo e laboratorio di stimoli e possibilità di scambio, divertimento e confronto.

La mostra MISSONI, L’ARTE, IL COLORE, curata da Luciano Caramel, Luca Missoni e Emma Zanella, è un progetto realizzato da Città di Gallarate, Museo MA*GA e Archivio Missoni, con lo speciale contributo di Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie e Provincia di Varese; in collaborazione con Missoni e con la partecipazione di Gallerie d’Italia - Piazza Scala (MI) e Auser per MA*GA. Main partner The

Woolmark Company; Media partner Rizzoli; Sponsor ParkingGO. Partner: Missoni Home; Bolon, Bonaveri; Stoll; Zegna Baruffa; Richard Ginori; Lancia e Ypsilon. Sponsor tecnici: IVNG; Openjobmetis; XL Group Insurance con Assigeco; Stone Italiana; Gallina; Peroni; Antique Mirrors. La mostra fa inoltre parte dei circuiti Grand Tour EXPO e Officina Contemporanea [OC]. Con il patrocinio di EXPO, Padiglione Italia EXPO e Convention and Visitors Bureau.

Catalogo Rizzoli.

MISSONI, L’ARTE, IL COLORE

Gallarate, Museo MA*GA (via De Magri 1)

Prorogata fino al 24 gennaio 2016

Orari: dal martedì al venerdì, 10.00 – 19.00; sabato e domenica, 10.00 – 20.00; lunedì chiuso

Ingresso: € 10 intero; € 8 per gruppi a partire da 15 persone e categorie convenzionate; tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano; € 5 studenti fino ai 26 anni e over 65; residenti a Gallarate; gratuito - minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, giornalisti accreditati, possessori della membership card dei giornalisti iscritti all’albo con tessera di riconoscimento valida;

Informazioni generali Tel. +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it Informazioni evento Tel. +39 0331 706091 / 81; missoniartecolore@museomaga.it #missoniartecolore #missoni #museomaga

[post_title] => Il successo di Missoni continua. La mostra è prorogata al 24 gennaio 2016 [post_excerpt] => Grazie al successo di pubblico e di critica e alle continue richieste del pubblico, il Museo Maga posticipa la chiusura di Missoni, l’arte, il colore [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-successo-di-missoni-continua-la-mostra-e-prorogata-al-24-gennaio-2016 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-11-06 14:55:49 [post_modified_gmt] => 2015-11-06 13:55:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.varesenews.it/?p=415866 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 7 [current_post] => -1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 348688 [post_author] => 10 [post_date] => 2015-01-19 00:00:00 [post_date_gmt] => 2015-01-19 00:00:00 [post_content] =>

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«Ottavio Missoni ha cominciato come pittore. Io personalmente l’ho conosciuto fra gli anni Sessanta e Settanta presentato dal comune amico e grande artista Roberto Crippa. Ai tempi Ottavio aveva già esposto alla Galleria Cardazzo di Venezia e a Milano. La sua creatività parte dal pennello e dal colore sulla tela. Questa mostra vuole  approfondire il rapporto della famosa casa di moda con gli universi dell’arte,  con i grandi maestri dell’astrazione del XX secolo come con le vicende artistiche contemporanee alla nascita e allo sviluppo dell’azienda.

 

Quali sono dunque questi rapporti?
«Abbiamo innanzitutto studiato quali fossero i rapporti con la cultura artistica precedente, con le radici culturali. Ecco quindi opere di artisti futuristi, dei maestri francesi, dell’arte geometrica e di coloro che hanno lavorato sul colore e sulle texture nella prima metà del Novecento. Abbiamo approfondito anche quegli artisti che i Missoni avevano amato e collezionato come Giacomo Balla o Sonia Delaunay».

 

Come si articola il percorso espositivo?
«Apre la mostra al piano terra la video-installazione di Ali Kazma, un artista turco, che rilegge nel complesso l’operato di “casa Missoni” con l’opera Casa di moda. Poi si prosegue nella sezione, come dicevamo prima, dedicata alle radici culturali che hanno influenzato le scelte di disegno, colore, segno e forma dei Missoni, con opere di artisti come oltre ai già citati  Balla e Delaunay, anche Depero, Licini, Kandinsky, Klee, Fontana Regina, Melotti e molti altri maestri. La mostra entra poi nel vivo della produzione dei Missoni, dalla lana, al filato fino alla selezione di oltre 100 abiti che hanno segnato la grande storia della maison».

 

Come è avvenuto il passaggio dal quadro al tessuto?
«La metodologia era la stessa. L’accostamento del colore, l’armonia del segno, la composizione dell’operaveniva poi trasferita nello studio per la realizzazione del tessuto. La visione poetica e creativa che sostiene entrambe le ricerche è identica. Ne sono testimonianza gli arazzi di Ottavio,  esposti in mostra, di dimensioni diverse nei quali il connubio tra creazione “pittorica” e tessile si evidenzia con forza».

 

C’è un artista che più di un altro ha ispirato o influenzato la cifra stilistica dei Missoni?
«Direi di no. Non possiamo parlare di un artista solo, ma piuttosto di metodologie: come quella del rigore geometrico o della libertà del segno-cromativo per esempio».
 

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