Orizzonti dai colori variegati, paesaggi onirici appena accennati e trasparenti sfere di vetro rappresentano il corpus delle opere di Vittore Frattini in mostra negli spazi Vip Lounges del Teminal 1 dell’Aeroporto di Malpensa dal 16 dicembre. La prima di una serie di mostre promosse da Sea in collaborazione con il Museo Maga di Gallarate proseguendo nel progetto di cooperazione già inaugurato nei mesi scorsi. La mostra presenta una selezione di opere da quelle storiche degli anni Settanta della serie di Lumen, su cui l’artista interviene con l’uso di pigmento fluorescente che reagisce alla luce naturale e se ne satura, per poi restituirla in condizioni di buio, fino agli ultimi lavori.

 

Non è la prima volta che Frattini interviene a Malpensa, porta infatti la sua firma la grande V che segna l’orizzonte del Terminal 1 realizzata nel 2002.

 

«La vocazione spaziale dell’opera di Frattini facilmente trova espressione nella scultura- spiega Vittoria Broggini nella introduzione al catalogo - qui l’indagine sulla materia e sul colore diventa scoperta del rapporto tra i materiali e la luce. È il caso della Grande V. Collocata proprio davanti a Malpensa, la Grande V, la cui relazione con la luce è intensa e sostanziale, è formata da due ali d’acciaio e si inserisce come segno nell’orizzonte prealpino, collegando in modo indissolubile l’opera di Frattini al tema del viaggio e degli orizzonti. Le opere di Vittore Frattini consistono infatti in un progressivo evolversi dell’idea di paesaggio, che passa da una definizione naturalistica ad una più mentale e intellettualistica. Il paesaggio è il tema centrale dell’indagine poetica dell’artista fin dagli anni Sessanta, quando la sua visione si confronta con spazi aperti e dilatati. Le pennellate – nel caso della scultura, le forme – sono traduzioni grafiche di questo paesaggio visto da lontano e sentito da vicino, in cui prospettive aeree e visioni radenti prendono vita dalla predilezione per punti di vista sospesi, dai quali si genera un racconto denso e rarefatto, umido d’ombre e terso di luce».

 

Il tema del viaggio è sembrato pertanto quello più adatto per inaugurare la stagione di mostre a Malpensa che vorrà presentare gli artisti che ben rappresentano la creatività della provincia di Varese. Il Museo Maga, ancora una volta esce dalle mura del Museo per proporsi come museo diffuso. Il luogo del viaggio per eccellenza diventa luogo per un viaggio nella creatività artistica.

 

«L’aeroporto non è solo un luogo di transito, atterraggi e decolli, ma è anche crocevia di emozioni legate all’esperienza del viaggio – conferma Pietro Modiano Presidente SEA - . Un luogo magico che accoglie sogni, speranze e ricordi di ogni viaggiatore. È proprio per la sua capacità di suscitare in ognuno di noi sentimenti cosìintensi e unici che l’aeroporto diventa anche lo spazio ideale per dare voce all’arte nelle sueinfinite forme. Da tempo SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, cogliendo questa importante opportunità, ha scelto di dare il proprio supporto a iniziative artistiche e culturali. Malpensa si trasforma così in uno spazio espositivo dove l’arte si esprime e si racconta».

VITTORE FRATTINI
SEA e MA*GA per l’arte
Aeroporto di Milano Malpensa
Dicembre 2013 > Marzo 2014
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Non è la prima volta che Frattini interviene a Malpensa, porta infatti la sua firma la grande V che segna l’orizzonte del Terminal 1 realizzata nel 2002.

 

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Il tema del viaggio è sembrato pertanto quello più adatto per inaugurare la stagione di mostre a Malpensa che vorrà presentare gli artisti che ben rappresentano la creatività della provincia di Varese. Il Museo Maga, ancora una volta esce dalle mura del Museo per proporsi come museo diffuso. Il luogo del viaggio per eccellenza diventa luogo per un viaggio nella creatività artistica.

 

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SEA e MA*GA per l’arte
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