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NIKOLAI
LUGANSKY pianoforte
PROKOF’EV
– cinque pezzi da «Romeo e Giulietta» op. 75
CHOPIN – Sonata n.3 in si minore op. 58
LISZT
da «Anni di pellegrinaggio» - Italia
Sposalizio
Giochi d’acqua a Villa d’Este
da Studi d’esecuzione
n°12 Chasse-neige
n°5 Feux follets
n°11 Harmonies du soir
n°10 in fa minore
«Semplicemente
ero destinato a fare il pianista». Nikolaï Lugansky
lo dichiara così, con la massima naturalezza
possibile. Del resto, potete dar torto a un pianista
che a cinque anni, totalmente a digiuno di note e
ritmi esegue a memoria una Sonata di Beethoven
imparata a orecchio? Ve la sentite di contraddire un
musicista che a 16 anni vince l’«International Bach
Competition» di Lipsia, a 18 la «Rachmaninov
Competition» e che, allievo a Salisburgo, viene
incoronato «Best pianist»? O che, ventiduenne, vince
il Concorso Cajkovskij? Nessun dubbio: Nikolaï
Lugansky, moscovita, classe 1972, è nato per suonare
il pianoforte. “Semplicemente”.
A Varese lo ascolteremo in alcuni suoi straordinari
cavalli di battaglia, come le selezioni da Romeo e
Giulietta di Prokof’ev o dagli Anni di
Pellegrinaggio di Liszt, ma anche nella splendida
terza Sonata di Chopin, omaggio all’artista polacco
alla vigilia del 160° anniversario dalla sua morte.
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