Agusta: presidio contro gli straordinari

Successo per l'iniziativa di due ore organizzata dalla Fiom Cgil questa mattina; lunedì mattina sciopero per la situazione contrattuale

Presidio dei delegati della rappresentanza sindacale nelle tre sedi varesine della Agusta. A Somma Lombardo, a Cascina Costa e a Vergiate si è così svolto per due ore questa mattina, sabato 6 luglio, un presidio da parte dei delegati delle rappresentanze sindacali per protestare contro gli straordinari. Secondo i sindacati l’adesione è stata totale in quanto in azienda non è entrato nessun "straordinarista". 

L’Agusta, che in provincia di Varese conta circa 3 mila e 500 dipendenti, di cui il 60 per cento impiegati, sarà protagonista anche lunedì mattina per lo sciopero di due ore proclamato dai sindacati a seguito dell’arenarsi della trattative per il rinnovo del contratto.

Di seguito il comunicato del Coordinamento Nazionale Agustaelle segreterie Nazionale FIM FIOM UILM:

Si è tenuta nei giorni mercoledì 3 e giovedì 4 luglio la prevista “due giorni” di trattativa con l’Azienda, per tentare di chiudere il confronto sulla piattaforma di Gruppo, da troppo tempo aperta.Almeno questa era l’intenzione del Coordinamento di gruppo e delle segreterie nazionali FIM FIOM UILM; certamente – come i fatti hanno dimostrato – non era l’intenzione dell’Azienda, la quale, invece di fare proposte tali da “stringere”, ha inaspettatamente riportato indietro l’orologio del negoziato.

 

Professionalità: permangono ancora distanze significative. L’Azienda infatti si è resa disponibile per gli operai a definire – come da noi richiesto – un sistema di fasce salariali superiori al 5° livello, ma per quanto riguarda le altre categorie operaie, ma soprattutto per gli impiegati (tranne che per una simbolica apertura sul 5°), la Direzione Aziendale ha invece dichiarato, dopo mesi di discussioni, di essere assolutamente indisponibile ad accettare la nostra proposta  di definire un sistema di fasce salariali applicabili alle diverse categorie di inquadramento, attraverso le quali riconoscere ai singoli lavoratori la valorizzazione delle competenze professionali e dei conseguenti elementi distintivi. Soprattutto per gli impiegati inquadrati all’attuale 6° livello (che sono nel Gruppo Agusta quasi mille), l’Azienda mantiene una netta chiusura all’inserimento di nuove fasce, poichè considera esaustiva, per tale area, la sua politica di elargizione discriminatoria di superminimi individuali.

Fondo sanitario integrativo Aziendale: l’Azienda – pur dopo aver presa in esame  analoghi meccanismi concordati in altre grandi Aziende – ha confermatola propria indisponibilità all’istituzione di tale fondo: evidentemente la “grande mamma Agusta” non intende dare ai propri dipendenti – soprattutto ai più deboli dal punto di vista del reddito – la possibilità di poter disporre, per se e per i propri familiari, di una “copertura grandi rischi”, indispensabile nei momenti di difficoltà (meccanismo che invece tutti i dirigenti possono vantare!)

Premio di Risultato 2002-2003-2004-2005/Premio di Risultato 2001: pure avendo trovato sostanziale accordo sugli indicatori/meccanismo del nuovo Premio, una distanza abissale si è invece registrata sia sugli importi economici che l’Azienda intende riconoscere al PdR per i prossimi anni, sia sul consolidamento degli importi salariali del vecchio Premio di Risultato. Le OO.SS. hanno espresso incredulità di fronte a tale posizione Aziendale, consapevoli della interessante condizione economico/finanziaria oggi vantata dall’Azienda. Analoga indisponibilità ha caratterizzato l’Azienda per quanto riguarda il Premio a copertura del 2001, la cui definizione è stata sollecitata dalle OO.SS. per poter consentire il pagamento dello stesso con la retribuzione del mese di luglio. Una ragionevole contro proposta economica (al fine di poter chiudere almeno, e in tempo utile, il Premio 2001) fatta dal Coordinamento Sindacale è stata giudicata dall’Azienda inaccoglibile. 

Di fronte alla situazione sopra descritta, che conferma la scelta Aziendale di voler essere “prima al mondo” per quanto riguarda i margini, i ricavi, il portafoglio ordini, la tecnologia, ma non certo per quanto riguarda il rapporto con i propri dipendenti (ciascuno dei quali – per il proprio ruolo – ha certamente contribuito a fare di Agusta  l’Azienda “ prima della classe”), il Coordinamento e le segreterie nazionali FIM FIOM UILM hanno deciso di avviare una serie di iniziative di coinvolgimento dei lavoratori e di mobilitazione, al fine di indurre la Direzione Aziendale a riprendere il confronto con disponibilità diverse da quelle sin qui espresse. Vengono proclamate pertanto 2 ore di sciopero da tenersi nella mattinata di lunedì 8 luglio, con assemblee informative.Si conferma anche la decisione del blocco delle prestazioni straordinarie e di qualsiasi altra forma di flessibilità richiesta dall’Azienda.

 

 

 

 

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Pubblicato il 06 Luglio 2002
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