Rimbalzano da Casale Litta ai media di tutta Italia le notizie su Baldoni

E' Franco Gialdinelli, elbano, a Casale Litta da alcuni anni, ad aggiornare il blog del giornalista scomparso. Con un post che ha anticipato ai media di tutta Italia la notizia della morte del suo autista

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Delle corrispondenze di Enzo Baldoni, il giornalista freelance scomparso da giovedì scorso a Najaf mentre stava realizzando un servizio per il settimanale “Diario”, fino ad ora si poteva avere notizia solo leggendo il suo blog, www.bloghdad.splinder.com. E da qui, e non da canali più “ufficiali” è appena arrivata la notizia, ben poco rassicurante, che il suo autista e traduttore Ghareeb era cadavere nell’obitorio di Najaf da due giorni. La notizia sul suo blog personale però, naturalmente non l’ha “postata” (cioè pubblicata, come si usa dire in gergo) Baldoni. Ad aggiornare il sito in sua assenza è un varesino di adozione, Franco Gialdinelli.

Elbano, Franco abita a Casale Litta da alcuni anni con la sua compagna Marina Protasoni, conosciuta proprio grazie alla comunità di Zonker, quella che Baldoni ha fatto nascere in rete e che ora conta 80 iscritti. Proprio da questo blog, dopo la scomparsa di Enzo era arrivato l’invito a stare calmi, e dallo stesso blog è arrivata questa notizia decisamente più preoccupante: «La notizia della morte di Ghareeb (l’autista n.d.r.) proviene da fonti di alto livello della Croce Rossa locale – spiegano Franco e Marina – più precisamente da una amica che fa parte di una organizzazione sanitaria collegata. Quando ci siamo resi conto che era certa, l’abbiamo messa sul blog». Un lavoro fatto per gli amici innanzitutto, ma evidentemente sotto osservazione della stampa italiana, che riusciva ad avere solo da lì informazioni aggiornate sugli spostamenti del giornalista.

Franco Gialdinelli però non è giornalista, come inizialmente riportato dai media: lavora, come la sua compagna, all’università dell’Insubria. La possibilità di aggiornare il blog di Baldoni ce l’ha per amicizia: il giornalista infatti aveva affidato, a lui come all’altra “Zonker” Daniela Ceglie, il compito di aggiungere di volta in volta i piccoli articoli che – quando le comunicazioni erano difficili – il giornalista inviava tutti insieme via email.

Dal momento della scomparsa, evidentemente, il loro ruolo è stato diverso: innanzitutto quello di rassicurare amici e lettori. Poi davanti a questa notizia, la necessità di fare chiarezza al più presto.”Enzo, umbro di nascita è un giornalista freelance da sempre – spiega Marina –  da quando l’abbiamo conosciuto è già andato in Colombia, ha intervistato Marcos in Chapas. Questo è il suo mestiere” Era inevitabile perciò, che si “sporcasse le mani” anche con la guerra in Iraq.

A Casale Litta, Baldoni ci era stato per l’ultima volta a giugno, in una delle giornate che la “Zonker zone” come tante delle comunità nate on line, organizza per poter coltivare le conoscenze nate in rete in maniera non solo virtuale.

Ora la rete dei suoi amici tiene alta l’attenzione sulla sua vicenda, tenendo informato il mondo da un PC di Casale Litta:  I commenti sul suo blog stanno aumentando di minuto in minuto

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 21 Agosto 2004
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