“Il diavolo e l’acquasanta”: una strana coppia racconta le trasformazioni del capitalismo italiano

Francesco Boccia e Maurizio Zipponi, l'uno professore di economia Liuc l'altro segretario lombardo Fiom, raccontano le loro esperienze da controparti meno "contro" del previsto.

Un rappresentante della sinistra radicale ed un riformista che dialogano sulle condizioni dei lavoratori ed il futuro delle imprese. Scoprono così che i punti in comune sono maggiori delle divergenze. Avverrà venerdi’ 18 Marzo a Brescia, presso la Sala Piamarta in via S. Faustino 70, sede storica della FIOM. 
In quel luogo  alle 15 è prevista infatti la presentazione del libro "Il diavolo e l’acquasanta" (ed. Palomar) di Francesco Boccia e Maurizio Zipponi. Zipponi è segretario FIOM di Milano, mentre Francesco Boccia è noto nella comunità economica varesina per essere professore di Economia all’Università Cattaneo e per aver fatto nascere e diretto il Cerst, centro studi del territorio ospitato dalla stessa Liuc. Con loro, a parlare di una storia perlomeno singolare (o forse no?) ci saranno Pierluigi Bersani, Deputato dei Democratici di Sinistra e Fausto Bertinotti Segretario del Partito della Rifondazione Comunista.

Il senso del libro e il paradosso ideologico da cui nasce sta nelle biografie dei protagonisti e autori. Si legge infatti nella presentazione: «Uno è il sindacalista per antonomasia cresciuto nelle fabbriche del Nord, è considerato un esponente della cosiddetta ala radicale del sindacato (Fiom CGIL). Inizia a Brescia la sua attività in fabbrica da operaio metalmeccanico; oggi dopo oltre vent’anni di battaglie sindacali è Segretario Generale della FIOM di Milano. La sua radicalità alimenta da anni un forte processo riformatore nel sindacato. L’altro è un giovane professore universitario, emigrato nel mondo accademico anglosassone come tanti della sua generazione agli inizi degli anni Novanta; formatosi alla London School of Economics, torna in Italia nel 1998 per insegnare all’Università Cattaneo e si ritrova dopo pochi mesi nella bolgia romanada consigliere economico del Ministro dell’Industria Enrico Letta. Francesco Boccia e Maurizio Zipponi s’incontrano per la prima volta nel 1999 in una delle tante trattative ministeriali durante il governo D’Alema. Uno rappresenta i lavoratori e l’altro il governo. Partono da posizioni lontane, culture e strumenti differenti, ma molto spesso arrivano alle stesse soluzioni. Con l’arrivo del governo Berlusconi, Boccia torna a tempo pieno in università e Zipponi continua le sue battaglie nel sindacato».

In questo libro – e nell’incontro di domani – i due autori si raccontano, discutendo apertamente e senza veli delle loro convinzioni, ma soprattutto affronteranno i temi che appassionano entrambi: la trasformazione del capitalismo italiano, le condizioni dei lavoratori e le responsabilità delle classi dirigenti. Una riflessione perciò anche sull’empasse di certa politica italiana, che vive evidentemente paradossi molto più gravi, e piàù gravi rigidità. Il dibattito sarà coordinato da Michela Spera, Segretario Generale della Fiom di Brescia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 marzo 2005
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