Laveno “promossa” dal nuovo stemma della Provincia

Nel gonfalone inclusi i quattro paesi sede di comunità montana, ma al posto di Cuveglio c'è la cittadina sul lago. “Nessuno ci ha avvertiti” commentano dalla Valcuvia

Laveno Mombello rappresenta meglio di Cuveglio la Comunità Montana della Valcuvia. Questa è l’opinione della Provincia di Varese che ha deciso di includere nel retro del nuovo stemma provinciale il gonfalone della cittadina sul Verbano in rappresentanza dell’Ente montano che ha la sua sede non a Laveno Mombello bensì a Cuveglio. E di fianco allo stemma bianco e rosso con l’aquila nera che raffigura la città lacustre vi saranno quelli di Luino, Cadegliano Viconago e Arcisate, rispettivamente le sedi delle comunità montane del Luinese, della Valganna-Valmarchirolo e della Valceresio. Più che una gaffe una scelta che la Provincia di Varese ha deciso di mettere nero su bianco, dal momento che nella delibera approvata nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale si legge che “Il retro del gonfalone riporterà nella cornice centrale i simboli di quattro Comuni rappresentativi delle comunità montane: Arcisate, Cadegliano, Laveno, Luino.”
E la questione non ha tardato a diventare un caso "diplomatico" tra enti locali. «Non capisco davvero quale sia il criterio con cui sia stata scelta Laveno Mombello al posto di Cuveglio – ha commentato Marco Magrini, Presidente della Comunità Montana della Valcuvia – : è evidente che il comun denominatore degli altri tre paesi raffigurati nel gonfalone consiste nell’essere sede di comunità montane. Per giunta non siamo stati avvisati che la scelta sarebbe ricaduta su Laveno Mombello, che è certamente una città molto bella, ma che non è la sede della Comunità Montana della Valcuvia, che è e rimarrà a Cuveglio. Per assurdo mi chiedo perchè allora
 non scegliere altri comuni che potrebbereo essere altrettanto rappresentativi delle bellezze della Valcuvia, una valle ricca di storia e di cultura».
Meno "campanilista", invece, la reazione del sindaco di Cuveglio, Romeo Ciglia. «La cosa non mi infastidisce più di tanto – spiega il primo cittadino che, tra l’altro, siede nella poltrona di sindaco nello stesso stabile, ma al piano terreno, di dove trova la sede la Comunità Montana della Valcuvia – . Certo Cuveglio è un comune che anche dal punto di vista geografico è espressione di centralità nella Valle. Non sono comunque questi i temi con i quali intendiamo confrontarci con la Provincia. Colgo l’occasione per sottolineare come al momento siano altre le questioni "calde" che ci premono, ad esempio, creare un poliambulatorio di valle e dare soluzione, sempre assieme alla Provincia di Varese, al problema della viabilità di valle».
Il fronte del gonfalone di Villa Recalcati, invece, recherà i simboli delle principali città della provincia: dal capoluogo, Varese, a Gallarate, Busto Arsizio e Saronno che troveranno posto nei quattro riquadri in cui è divisa la parte frontale dello stemma.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2006
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