Ancora violenze in ospedale. Con l’estate si temono disagi maggiori

Nuovo episodio di aggressione al Pronto soccorso. Il clima teso legato all'attività ridotta dei reparti per la mancanza di personale. E dal mese prossimo inizieranno le ferie

È sempre tesa la situazione all’interno del Pronto soccorso del Circolo. Gli episodi di intolleranza verso il personale che vi opera non accennano a diminuire. Nemmeno la presenza della guardia giurata, messa come misura deterrente, ha sortito effetto, tanto che è stato proprio il vigilantes l’ultima vittima della lista, preso a calci, da una persona in attesa.

Per il direttore generale Carlo Pampari, la soluzione temporanea è il reperimento di personale infermieristico dalle cooperative. Una misura già sperimentata in passato ma che non risolve il vero problema: la mancanza di posti letto nei reparti, che bloccano l’attività del PS.

Anche questa è una situazione nota, ribadita. È vero, però, che la carenza di posti letto disponibili si fa sempre più acuta. La "cura dimagrante" imposta ai reparti pesa notevolmente sul lavoro dell’intero ospedale, a cominciare dalla sua porta d’ingresso. E se oggi la situazione è d’emergenza ( «Nel nuovo monoblocco i letti verranno riaperti con gradualità fino al mese di giugno) dal prossimo mese, le possibilità che i disagi aumentino sono legate al tradizionale piano ferie del personale. Proprio in questi giorni si sta definendo il piano dei diversi ospedali. Per legge, i dipendenti hanno diritto ad effettuare tre settimane consecutive nei mesi estivi. La turnazione viene calcolata anche in base alla minor presenza di persone sul territorio.

A far da contraltare, però, segnaliamo l’accordo raggiunto per la distribuzione degli studi medici nel nuovo monoblocco. Un tema apparentemente secondario, ma che ha invece scatenato una battaglia interna tra ospedalieri e universitari solo recentemente "sedata" dal direttore Pampari.
Sul fronte operativo si segnala l’entrata in funzione, a ritmi ridotti, delle sale chirurghiche. Mentre cardiochirurgia e neurochirurgia viaggiano "benino" con, rispettivamente, due e tre sedute operatorie al giorno, per tutti gli altri si viaggia a scartamento ridotto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2007
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