Auguri dal sindaco per due centenarie

Antonietta Grampa, cento anni oggi, ancora vive sola nella sua casa di via Libia; Maria Zago, centotre anni, è ospite dell'istituto La Provvidenza

In mattinata il Sindaco Gigi Farioli ha portato gli auguri della città alla signora Antonietta Grampa (nella foto) che proprio oggi ha raggiunto il traguardo dei cento anni di età.

 Festeggiata dalle due figlie, dai cinque nipoti e da un pronipote, la signora ha accolto nella sua casa di via Libia, dove vive sola, anche monsignor Claudio Livetti che ha celebrato la S. Messa.
La signora Grampa è una bustocca doc, decana della storica famiglia dei Grampa “Panelatti” (commercianti di panello, mangime per gli animali) che annovera tra i suoi componenti Angelo Grampa, sacerdote missionario in Cina nella prima metà del Novecento, e l’attuale Vescovo di Lugano mons. Giacomo Grampa, che, ieri a Busto per impartire la Cresima ai ragazzini della parrocchia di San Giovanni, le ha inviato un affettuoso augurio, insieme al fratello don Pucci.
Molto lucida, la neocentenaria ha ricordato il padre, Gaspare Grampa, commerciante in granaglie, che donò a padre Gentile Mora parte dei suoi terreni per l’edificazione della chiesa del Sacro Cuore, della piazza e dell’Oratorio. Ben presente nella sua memoria il periodo della prima guerra mondiale, quando la casa del padre, che si trova proprio di fianco alla chiesa dei Frati, era stata scelta dal Regio Esercito come centro di raccolta dei cereali che i contadini portavano in sacchi per essere distribuiti. La signora Antonietta ha parlato con il primo cittadino anche del suo impegno all’Ospedale di Busto come crocerossina per la cura degli ustionati durante la seconda guerra mondiale. Farioli ha osservato che le testimonianze e i ricordi della signora Antonietta saranno molto utili per la costruzione dell’anagrafe della memoria, un progetto già lanciato in occasione del 25 Aprile scorso, che nasce dalla considerazione che le prossime generazioni purtroppo non avranno la possibilità di ascoltare la narrazione dei fatti del passato dalla viva voce dei protagonisti: “sarà quindi necessario raccogliere le memorie della Busto di un tempo perché questo patrimonio di vita non vada disperso e sia disponibile per i più giovani”.
Ad multos annos” ha augurato con affetto il primo cittadino, porgendo alla signora un enorme mazzo di fiori e la targa dell’Amministrazione Comunale.
Sottolineando l’importanza della famiglia, stretta intorno alla festeggiata, ha aggiunto: “rispetto all’espressione “family day” preferisco “dies familiae: la prima mi sembra poco opportuna per identificare un’istituzione così sacra”.

Anche nel pomeriggio Farioli ha festeggiato un compleanno importante: i centotre anni della signora Maria Zago, ricoverata all’Istituto La Provvidenza.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Maggio 2007
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