I partiti dell’Ulivo sommese si ribelliamo ai baratti

Dura presa di posizione delle opposizioni sullan modifica della convenzione relativa al piano esecutivo dell'area industriale ex Itala Pirelli

Riceviamo e pubblichiamo 

Ormai da mesi  assistiamo allo smantellamento di quella che fu negli anni 90 una delle più importanti aziende del territorio Sommese : l’Itala Pirelli  che per anni diede lavoro a centinaia di persone e che successivamente venne trasferita in altra località della Lombardia. Al suo posto  ora osserviamo una grande spianata  assolutamente libera da edifici e pronta per una nuova edificazione non più industriale . 

La cosa non ci sorprende affatto dal momento che agli inizi del 2000 l’Azienda Pirelli Real, divisione  immobiliare della casa madre Pirelli s.p.a. avanzò una proposta di cambio di destinazione d’uso alla amministrazione del tempo presentando alla Giunta Brovelli un  progetto di  fattibilità per una possibile edificazione residenziale .

L’analisi della proposta ,in considerazione della dimensione dell’intervento ( oltre 150 appartamenti) non fu  breve, avendo in animo l’Amministrazione  di adottare il criterio della partecipazione allargata per giungere alla decisione finale.

E così fu  nei confronti  dei diversi  livelli istituzionali che vennero coinvolti. Alla fine fu ricontattata la Società Pirelli immobiliare con specifiche richieste a miglioramento del progetto e delle condizioni di partenza, da  accogliere in una “Convenzione “ per la votazione in Consiglio Comunale. Il voto in C.C. trovò d’accordo  la Maggioranza del Consiglio stesso (compresa gran parte della minoranza di allora).

I punti salienti della convenzione  sottoscritta fra le parti , oltre a fissare le caratteristiche progettuali  prevedeva  a favore della Amministrazione Comunale  e quindi della Città queste condizioni :

           riserva  d’uso  pluriennale di cinque appartamenti (o corrispondenti metriquadri) a disposizione della Amministrazione Comunale  per un  uso sociale  di emergenze abitative  nel  territorio.

           Sala civica  pubblica  di  115 mq  all’interno dell’edificato nuovo .

            parziale destinazione d’uso del fabbricato per attività  commerciali e di servizio  alla  persona. (circa 1200 mq)

           8200 mq di aree a standard  dei quali  5000 a verde  pubblico  con 90/100 parcheggi pubblici

     nuova strada di collegamento fra la via Salvioni e la via Trieste .

    dimensione media  per appartamento  superiore di circa  85 mq. 

Anno 2007

Dopo l’adozione in consiglio comunale (anno 2004)l’area e il progetto passano di mano  e la nuova proprietà  chiede ora alla Amministrazione Colombo di  modificare  patti  e progetto .

Della  questione viene investita la Commissione Territorio; tutta l’opposizione  disapprova in via informale  le  proposte  della nuova Immobiliare  che vorrebbe  “monetizzare gli standard”  e modificare  la destinazione d’uso  con

– Eliminazione di appartamenti a disposizione della amministrazione comunale.

– Eliminazione sala civica

– Eliminazione  della destinazione a “commercio” o “servizi alla persona”  

Sindaco e assessore  non si sono dimostrati indifferenti alla nuova proposta  che vede come contropartita  un  contributo  sostanzioso  del costruttore ( se non un intervento diretto )  destinato alla ristrutturazione  della Piazza Vittorio veneto (piazza centrale ). 

Per parte nostra osserviamo che l’eliminazione di elementi e funzioni di interesse  pubblico in un siffatto agglomerato nascente  in una zona già priva di servizi essenziali  lo ridurrebbe a GHETTO.

D’altra parte già  la “relazione di progetto “ originale  della PIRELLI  sottolineava l’opportunità /necessità di arricchimento del tessuto  urbano di quel  quartiere  avendone  rilevato le carenze .

Se viceversa la nuova proposta  sottende una volontà  inconfessata del costruttore  di edificazione  di pregio (alti prezzi , alta remunerazione   )  con la realizzazione di una  sorta di “riserva esclusiva “  ciò incontra la nostra decisa opposizione perché non corrisponde affatto ai bisogni  della Città  non risolvendo  il problema  di  comunità integrata e di solidarietà  che era lo spirito della convenzione.   

I partiti  dell’ULIVO (DS , Margherita, SDI) non accettano affatto questa politica di scambio e già da ora  prendono posizione  perché ciò non avvenga chiedendo che la Convenzione  e il progetto non siano modificati. L’approdo a conclusioni diverse non farebbe che sottolineare la deriva di una amministrazione incapace di programmazione  sul territorio.  

I segretari:

Angelo Ruggeri Ds, Giuseppe Rossi Margherita, Luca Dall’Ara S.D.I.                                                                                                                                                                           

Gerolamo Pasin candidato sommese alle elezioni Provinciali 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Maggio 2007
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