Un successo il corso per florovivaisti. Reguzzoni: «Sostenete gli antichi mestieri»

Presentata la serra, appena ristrutturata, di via Monte Generoso. Si tratta del laboratorio del corso del CFP avviato con la Fondazione Minoprio

Cinque anni fa aveva decisamente un altro aspetto. Abbandonata a sé stessa, chiusa agli studenti, assolutamente inutile.
A distanza di tempo la serra di via Monte Generoso, appartenente all’Agenzia Formativa, appare trasformata: piena di piante e fiori, con studenti che si affaccendano dietro a ogni singolo vaso, dotata di tutte le caratteristiche necessarie ad avviare culture in modo professionale.

L’annuncio dei successi del rinnovato e qualificato corso di florovivaisti, partito quattro anni fa, al CFP di Varese, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Minoprio, è stato sottolineato dallo stesso Presidente della Provincia Marco Reguzzoni: « Questi giovani ci vengono sottratti dalle aziende ancora prima che finiscano il loro percorso triennale. Ma io temo questa concorrenza, perchè la scuola dà una preparazione a questi studenti che permetterà loro di entrare nel mercato del lavoro con una specializzazione eleveta, necessaria a mantenere la tradizione agricola e florovivaista della nostra provincia».

Sul territorio varesino, esistono 300 aziende nel campo dell’agricoltura, con 3000 addetti e un valore prodotto annuo lordo di oltre 80 miloni di euro: « Quest’anno abbiamo 24 sudenti, equamenti divisi tra maschi e femmine, che si stanno impegnando – ha spiegato il direttore dell’Agenzia Renzo Vanetti – Oltre alle ore di laboratorio, infatti, sono previste molte lezioni teoriche. L’approccio con i libri non è mai piacevole, ma poi i ragazzi si rendono conto che, se vogliono riuscire, devono avere una preparazione adeguata».

In 500 metri quadrati, sono coltivati fiori e piante: dalle rose ai pomodori, dai gerani alla salvia. mancano ancora alcune opere che sono già state messe a progetto, per un valore di 60.000 euro.
Il corso offre tre anni di preparazione professionale: « Chi arriva alla fine del percorso – ha ribadito ancora il Presidente Reguzzoni – ha diverse porte aperte davanti. Questa è una professione affascinante: si crea e si lavora a contatto con la natura. Nulla da invidiare agli impieghi sedentari, di ufficio. Sono convinto che si debba sostenere e recuperare le vecchie tradizioni lavorative locali, che devono essere apprezzate per le diverse potenzialità che offrono».


«Anche per il prossimo anno – ha spiegato il presidente dell’Agenzia Roberto Bosco – ci sono 25 iscrizioni anche se ce ne attendiamo ancora nei prossimi mesi. La collaborazione con la Fondazione Minoprio ha permesso un salto di qualità. Il valore di questi ragazzi è riconosciuto da tutti gli operatori del settore. Il discorso, comunque, è replicabile per qualsiasi corso che noi offriamo. Finalmente la formazione professionale non è più considerata la Cenerentola dell’istruzione».

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Nuova serra per il CFP 4 di 8
Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2007
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