“I consigli di Meneghino” in scena al Sociale

Martedì 20 novembre alle 21 sarà messa in scena la commedia dialettale scritta nel 1697, primo passo di un progetto dedicato alla Commedia dell'Arte

Arlecchino e Pantalone, Pulcinella e Colombina, Meneghino e Gianduia, Meo Patacca e il dottor Balanzone, capitan Spaventa e la bella Isabella: le maschere più note della tradizione carnevalesca italiana salgono sul palco del Teatro Sociale di Busto Arsizio. Sarà, infatti, un articolato progetto dedicato ai tanti personaggi o, meglio, “tipi fissi” nati in seno alla Commedia dell’arte, detta anche “Commedia all’improvviso o a braccio” e “Commedia degli zanni”, forma teatrale tra le più affascinanti e straordinarie della drammaturgia italiana, il fiore all’occhiello della stagione 2007/2008 della sala bustese costruita sul finire dell’Ottocento per volere dei conti Giulio e Carolina Durini, su disegno dell’architetto Achille Sfondrini, già autore del Carcano di Milano e del Costanzi di Roma.

Un seminario per attori professionisti sulle norme interpretative in uso nelle “compagnie di giro” della Commedia dell’arte, un corso per bambini delle scuole elementari e medie sulla tecnica dell’improvvisazione, un progetto espositivo sulla storia della maschera, e due spettacoli teatrali compongono il ricco cartellone di iniziative che animeranno la sala di piazza Plebiscito per un intero anno.

Ad aprire il sipario sarà, nella serata di martedì 20 novembre (ore 21.00), la prima nazionale de “I consigli di Meneghino”, spettacolo in dialetto milanese scritto nel 1697 da Carlo Maria Maggi, che ritorna sulle scene, dopo quasi un secolo d’assenza, per iniziativa di Delia Cajelli e della compagnia “Attori del teatro Sociale”. La trama è il tipico intreccio da Commedia dell’arte: Fabio, contrario al matrimonio combinato dal padre, vorrebbe intraprendere la carriera militare ed evitare in tutti i modi possibili non solo le nozze, ma anche la professione giuridica, cui il genitore vorrebbe avviarlo; sfidato a duello dal fratello della donna che ha rifiutato e dopo aver lasciato inascoltati tutti i consigli del suo saggio e fedele servitore – Meneghino, appunto – il giovane finirà per farsi frate.

Zanni, vecchi e innamorati sul palco del teatro Sociale anche giovedì 7 febbraio 2008 (ore 21.00), quando la compagnia AT.Theatre porterà in scena, sotto la regia di Delia Cajelli, il suo “Arlecchino, professione servitore”, divertente farsa tratta da canovacci scritti tra il Cinquecento e il Settecento, alcuni dei quali inediti, che permetterà di rivivere la magia della «Commedia a braccio», con le sue esilaranti gag e le sue mille acrobazie, con le sue storie quotidiane e i numerosi dialetti: dal veneziano al bergamasco, dal napoletano al bolognese, dal fiorentino all’italiano spagnoleggiante.

Entrambi gli spettacoli sono inseriti in BA Teatro – Stagione cittadina 2007/2008, per cui la sala di piazza Plebiscito ha ideato un articolato programma composto da un ricco ventaglio di generi teatrali: prosa, balletto, operetta, lirica, rivista e commedia dialettale.

Nove gli spettacoli in cartellone per cinque mesi di programmazione, equamente divisi tra ospitalità e produzioni interne, che porteranno il pubblico a compiere un affascinante viaggio nei meandri della storia del teatro, della musica e della danza, italiana e internazionale, facendo tappa nei vivaci e chiassosi cortili lombardi novecenteschi del divertente “Regna la rogna” della compagnia I legnanesi di Felice Musazzi (12, 13 e 14 febbraio, ore 21), tra le atmosfere eleganti e maliziose della Belle Epoque parigina, al centro dell’operetta “La vedova allegra” (giovedì 28 febbraio, ore 21.00) e dell’opera lirica “La traviata” (giovedì 17 aprile, ore 21.00), ma non solo.

Indiscutibili protagonisti del repertorio belcantistico e operettistico italiano, da La Belle epoque alla Compagnia del Belcanto, dunque, ma anche attori e registi impegnati del calibro di Franco Branciaroli, in scena con “Finale di partita” di Samuel Beckett (12 marzo 2008, ore 21.00), e giovani promesse della televisione come l’avvenente ballerino albanese Kledi Kadiu, della fucina di Amici, interprete di una solare versione di “Giulietta e Romeo” (giovedì 10 aprile 2008, ore 21.00) firmata dal Balletto di Roma – Ente nazionale balletto, sono tra gli artisti che calcheranno le assi del palcoscenico di piazza Plebiscito tra il novembre 2007 e l’aprile 2008.

Tra le curiosità in cartellone, la prima nazionale di “Karol Wojtyla” (giovedì 27 marzo 2008, ore 21.00), recital che racconta il rapporto di papa Giovanni Paolo II, l’«attore di Dio», con il mondo del palcoscenico, attraverso alcuni suoi testi drammaturgici: da “La bottega dell’orefice” a “Fratello del nostro Dio”.

Non poteva, infine, mancare l’ormai consueto spettacolo di e su Luigi Pirandello, commissionato dal Centro nazionale studi pirandelliani per la serata d’onore dell’annuale convegno internazionale sull’opera dello scrittore siciliano, in programma ad Agrigento ai primi di dicembre. Quest’anno l’attenzione è focalizzata sulla novella “L’altro figlio” (mercoledì 12 dicembre 2007, ore 21.00), per cui l’AT.Theatre sta allestendo un’innovativa «tragedia dell’assenza», giocata su differenti linguaggi espressivi: parola teatrale e cinema, con alcuni spezzoni del film “Kaos” dei fratelli Taviani. Un lavoro, questo, la cui stesura iniziale è stata presentata, in prima europea, nell’ottobre 2007 all’università di Graz, in Austria, nell’ambito del convegno “Pirandello e l’identità europea”.

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Pubblicato il 19 Novembre 2007
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