«No alla scuola nel ghetto degli zingari»

Gazebo della Lega Nord in piazza sabato 17 novembre per esprimere la propria contrarietà al progetto del comune di una scuola nel campo nomadi

riceviamo e pubblichiamo

Basta finanziamenti a pioggia a chi non se li merita. Sabato 17 novembre dalle 15 alle 18 la Lega scende in piazza per protestare contro la volontà della Giunta di aprire una scuola al campo zingari (costo 35 mila euro(*)). Verso le ore 16:00 in piazza Volontari del Sangue interverrà anche l’On. Paolo Grimoldi per ribadire il nostro no al fatto che gli insegnanti si rechino nel campo zingari. Più soldi alle scuole vere per sostenere l’educazione di tutti gli studenti.

La Giunta ha deciso di chiedere a Roma 35 mila euro per creare una scuola al campo zingari. Questa decisione avvalla di fatto il comportamento di alcuni genitori saronnesi di origine zingara che non mandano i propri figli minorenni ad una scuola vera.
Scendiamo in piazza per fare appello al buon senso dei cittadini saronnesi affinché impediscano di “pastrocchiare” con l’educazione dei minori, creando una scuola finta al campo zingari. Non è giusto scendere a compromesso con il diritto all’istruzione, solo per nascondere le proprie incapacità nel gestire la situazione.

Denunciando questa situazione di illegalità la Lega ha già raggiunto un primo risultato parziale. Sebbene sia stato deciso di inviare comunque un insegnante nel campo zingari, per lo meno adesso è stato previsto che gli allievi vengano accompagnati ad incontri programmati presso la struttura scolastica di riferimento ai fini di verifiche periodiche sull’apprendimento. (vedansi Determinazione Dirigenziale n. 1142 del 28/09/2007)(**).

Questa è una piccola vittoria che non ci lascia però soddisfatti. Il progetto di 35 mila euro per la scuola di supporto ai saronnesi di origine zingara non è stato ritirato. Questi soldi si sarebbero potuti chiedere per assumere più insegnanti di sostegno all’interno delle scuole vere. Inoltre l’insegnante che oggi si reca al campo zingari per 10 ragazzi, sarebbe più utile se rimanesse all’interno della struttura scolastica per aiutare anche altre realtà in difficoltà di apprendimento.

Ricordiamo che nella sola Lombardia è presente un quarto di tutti gli stranieri presenti in Italia e in Padania. Numeri che si riflettono anche sulla situazione saronnese. Le scuole pubbliche lombarde sono al collasso, visto che non riescono più a garantire un numero necessario di insegnanti per far fronte alla forte richiesta di sostegno socio-linguistico. Gli studenti rischiano di rimanere indietro e la Lombardia rischia di dover rivedere verso il basso il livello di istruzione fornito dalle proprie scuole. Gli effetti si ripercuoteranno pesantemente anche sul mercato del lavoro. Non pensare a questi numeri è da irresponsabili sia verso il futuro di tutti questi giovani, sia verso il futuro stesso di tutta la Lombardia. Altro che fare una scuola speciale per una decina di ragazzi saronnesi di origine zingara…

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Novembre 2007
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