Regione Lombardia: una legge “patacca” e dirigista

La nota del Covest sulla nuova legge del Pirellone

Riceviamo e pubblichiamo 

L’ultima puntata della telenovela “Malpensa hub”: la Regione Lombardia approva una legge con la quale intende avere un ruolo primario nella gestione degli slot di Malpensa e, conseguentemente, nelle definizione delle rotte.

Diciamo subito che questa ennesima prova di forza della regione guidata da Roberto Formigoni (che evidentemente sta “studiando” per diventare imperatore del Nord Italia), per salvare Malpensa e rilanciarla a livello di aeroporto hub, non ci piace per molti motivi.

Due ragioni sono fondamentali e sono palesi paradossi – al di là delle molte ragioni già dette, in altre sedi, per cui Malpensa non può essere un vero hub nel senso tecnico della parola.

La prima: è paradossale e contraddittorio che una “regione” – territorio per definizione limitato e appartenente alla superiore sovranità dello Stato – pretenda di avere il controllo primario di un aeroporto che aspira a essere internazionale e che, come tale, è una frontiera vera e propria verso l’estero. Non si tratta di una faccenda interamente lombarda ma di interesse nazionale. Sarebbe come se la Valle d’Aosta o l’alto Adige pretendessero di controllare e supervisionare, prendendo decisioni in merito agli ingressi e alle uscite, i valichi internazionali. Una vera follia.

La seconda contraddizione è decisiva: il traffico aereo rappresenta – oggi – un libero mercato di persone e di merci; il richiamo alla libertà di mercato è – infatti – per i Soloni del centro destra, un refrain incontenibile. Ebbene, di fronte a qualcosa che minaccia i loro interessi (leggi SEA) questi Soloni diventano improvvisamente “dirigisti” e – mancando l’intervento dello Stato – sputano leggi “regionali” per difenderli a spada tratta. Naturalmente invocando gli interessi dei cittadini ed evocando chissà quali disastri economici, sbandierando studi fatti “ad hoc” e da loro stessi commissionati. Ci dispiace solo che, nel tranello, siano cadute anche forze del centro-sinistra.

Ma via! Noi che viviamo in Piemonte sulle sponde del Ticino e che non siamo soggetti al signor Formigoni, ma al rumore e all’inquinamento della Malpensa sì, potremmo chiedere – a pari livello – che la nostra regione faccia una legge per cui gli aerei partenti dalla Malpensa non possano sorvolare il nostro territorio. A colpi di guerra fredda federale. Vien da ridere? Certo, ma il capocomico è sempre lui: Roberto Formigoni. 

Elena Strohmenger

Presidente del Covest

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Novembre 2007
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