“Bil’in My Love”, anteprima nazionale al Miv

La rassegna "I fuori programma del giovedì, del Multisala Impero di Varese,presenta l'ultimo lavoro del regista israeliano Shai Carmeli Pollak

Un nuovo appuntamento con il cinema israeliano e palestinese. La Sala Urano del Multisala Impero Varese, in collaborazione con il Comitato per la Palestina di Varese, dopo aver presentato le opere di Amos Gitai come Alila, Terra promessa e il recentissimo Freezone , il film palestinese Ticket to Jerusalem e l’inedito Guerra, omaggio poetico del regista napoletano Pippo Del Bono alla Palestina, ora propone l’anteprima nazionale di “Bil’in My Love”.
La rassegna i “Fuori programma del giovedì”, sempre attenta ai temi sociali, giovedì 17 gennaio, alle ore 18, 20,22, porta sul grande schermo il film di Shai Carmeli Pollak, regista israeliano che racconta ciò che ha vissuto in prima persona, come individuo e come regista la storia di una civiltà.

“Bil’in My Love” racconta infatti la storia di un piccolo villaggio palestinese che cerca di salvare se stesso e resistere alle forze di occupazione israeliane usando la non-violenza. Il villaggio di Bil’in sta per perdere, a causa del cosiddetto “Muro di separazione”, più di metà dei suoi terreni agricoli che verranno annessi al vicino insediamento ebraico di coloni. Nel tentativo di fermare i “bulldozer” che sradicano i loro ulivi e distruggono la loro terra, gli abitanti affrontano l’esercito ogni settimana con manifestazioni e azioni dirette alquanto creative. L’esercito risponde loro picchiando, arrestando, sparando e lanciando gas lacrimogeni.

Il regista Shai Carmeli Pollak è arrivato a Bil’in in primo luogo come attivista contro l’occupazione e solo in secondo luogo come filmmaker. È rimasto nel villaggio per più di un anno, seguendone la lotta dei civili di Bil’in.
Il film descrive così le straordinarie relazioni che si creano tra gli abitanti e gli attivisti israeliani che li appoggiano con solidarietà. Nonostante le perdite e la continua violenza fatta dai militari, gli abitanti del villaggio non demordono dall’usare metodi non-violenti. Con il passare del tempo sempre più cittadini israeliani e persone provenienti da tutto il mondo si uniscono alla loro lotta, facendo di Bilin il simbolo della resistenza congiunta, palestinese e israeliana, contro il Muro e contro l’occupazione.
La proiezione delle 20 sarà introdotta da una breve discussione sul tema tenuta dal rappresentante del Comitato per la Palestina di Varese, dott. Filippo Bianchetti e da Maurizio Fantoni Minnella, curatore della Sala Urano. Verrà inoltre presentata una breve proiezione totalmente inedita e interessante.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Gennaio 2008
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