Orientagiovani premia 22 studenti delle scuole del Varesotto

L’iniziativa targata Univa e Liuc ha coinvolto undici scuole, per un totale di 18 squadre e 89 studenti. I ragazzi hanno realizzato, insieme alle imprese, progetti riguardanti cinque ambiti aziendali

Orientagiovani continua ad essere stella polare del rapporto fra scuola e mondo del lavori e dell’impresa. Si è tenuta oggi presso l’Università Carlo Cattaneo-LIUC Castellanza la premiazione dell’omonimo concorso organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese (sotto l’egida della dott.ssa Alba Ciserani, responsabile dell’area formazione e scuola di Univa) e dall’ateneo con l’Ufficio Scolastico Provinciale nel 2007 per avvicinare i giovani delle quarte e quinte superiori della nostra provincia alla cultura d’impresa e ai temi del mondo del lavoro. Come? Semplice: coinvolgendo i ragazzi nel vivo delle attività aziendali, specificamente con progetti in collaborazione con aziende selezionate del territorio. Il tutto in cinque ambiti aziendali, rispettivamente: produzione, processi e qualità; mercati, prodotti e servizi; amministrazione e gestione d’impresa; organizzazione, formazione e sviluppo delle risorse umane; sicurezza sul lavoro e ambiente. Quasi una "laurea breve" di gruppo, anticipata e "sul campo", per gli studenti di undici istituti, per un totale di 18 squadre e 89 studenti coinvolti.

La palma della vittoria nella competizione a squadre è andata alle ragazze della sezione chimica dell’Itis Facchinetti di Busto Arsizio (istituto premiato ben due volte in diverse sezioni) e quelle dell’Ipsia Parma di Saronno. Fra i premiati anche i team della sezione materie plastiche dell’Isis di Varese e dell’indirizzo programmatori dell’Itc Tosi di Busto Arsizio. Fra gli altri premiati anche l’istituto tecnico Fermi di Varese, l’istituto superiore Keynes di Gazzada Schianno, l’Ipsia Volta di Busto Arsizio, l’ISIS Valceresio di Bisuschio… Ma non mancava anche un premio indivduale, andato alla studentessa dell’Isis Daverio di Varese Elisa Naddeo, per l’eccellente lavoro svolto all’interno di un’impresa tessile. Ai 22 studenti premiati verrà data la possibilità di frequentare gratis un corso di inglese di 12 ore, corredato da 3 ore di tutoraggio individuale per la preparazione agli esami di certificazione linguistica presso l’Università LIUC e un buono per l’acquisto di libri di studio.

A portare i saluti del Provveditore agli Studi è stata Emanuela Chiarenza, esperta di formazione in alternanza scuola lavoro, pronta a ricordare le esperienze degli ultimi anni, che indicano una crescita solida del rapporto fra scuola e imprese, al punto che gli istituti riescono a sfruttare questi importanti contatti già nella pianificazione dell’annata scolastica. Michele Puglisi, direttore del Cared, il Centro d’Ateneo per la Ricerca Educativo-Didattica e l’Aggiornamento della LIUC, rimarcava il carattere di coinvolgimento globale di Orientagiovani. Il lavoro, oltre ai ragazzi, metteva infatti all’opera gli insegnanti, oggi in testa ai loro allievi nella premiazioni, e gli stessi dirigenti scolastici, ormai consapevoli dei nuovi scenari di una scuola che sta mutando volto dal punto di vista della relazione con il lavoro. Un bilancio positivo quello di Orientagiovani, sottolineava Puglisi, che mette l’accento anche sulla responsabilità individuale all’interno del lavoro di gruppo, su quei processi organizzativi e di verifica dell’attività svolta che sono una necessità in ambito aziendale. «Temevo che la un concorso come Orientagiovani passasse sopra le teste degli studenti» ammette, «ma devo dire che la quantità e qualità dei risultati ottenuti è tale da smentire ogni preoccupazione». E si parla di risultati ottenuti superando difficoltà prima di tutto organizzative di non poco conto. Uno degli imprenditori coinvolti in Orientagiovani e intervenuti durante la premiazione commenterà infatti che le attività di studio-lavoro vanno organizzate in modo più sistematico per il futuro, non più lasciate ad iniziative estemporanee: «Bisogna passare dalle parole ai fatti». L’impresa sembra pronta, e la scuola sta facendo passi importanti per mostrarsi all’altezza.

A sponsorizzare la premiazione era il Confidi di Univa, rappresentato dal Vicepresidente Gino Soana. «Sembrerà forse strano che chi si occupa di crediti alle aziende sponsorizzi Orientagiovani, ma siamo ben lieti di farlo». Confidi dà dunque credito ai giovani, a modo suo: «da imprenditori sappiamo che il ruolo della nostra istituzione non può limitarsi al sostegno finanziario delle imprese. Oltre alle risorse economiche è necessario ricercare tutti quei motori di sviluppo in grado di far crescere le attività produttive del territorio, non ultime risorse umane giovani e preparate».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 Maggio 2008
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