Al via da Piazza Grande il Festival del cinema

Parte la 61esima edizione della manifestazione che vedrà anche una retrospettiva su Moretti, la proiezione dell’opera prima di Baricco e in concorso un giovane regista italiano

Ancora qualche ora di attesa prima che, la sera del 6 agosto, sul calare del buio, si riapra, a Locarno, il più grande cinema all’aperto d’Europa, con l’inizio della sessantunesima edizione del Festival Internazionale del Film. Quest’anno la tradizionale apertura affidata al Presidente e al direttore del Festival Solari e  Maire  sarà contrassegnata dalla proiezione di “BRIDESHEAD REVISITED” di Julian Jarrold con Emma Thompson, una pellicola di produzione britannica tratta da una classica storia d’amore del romanticismo di lingua inglese, raccontata nel 1945 da Evelyn Waugh in un omonima novella.

Al di là del titolo di apertura che è, come spesso è accaduto anche in passato, piuttosto ignoto a chi non abbia potuto vederlo nel paese di realizzazione ( il film non è ancora uscito in Italia  come in gran parte d’Europa), l’edizione 2008 ha già presentato nel percorso di avvicinamento alcune delle carartteristiche che la direzione ha scelto per connotarla.

Innanzitutto la retrospettiva, dedicata ancora una volta all’Italia, a Nanni Moretti, di cui verranno proposti i titoli più noti e una selezione di opere da lui segnalate o considerate connesse alla sua produzione, con un grande omaggio la sera del 13 agosto con la proiezione di “Palombella Rossa” in Piazza Grande, in seconda serata, assolutamente da consigliare ai numerosi fan del pluridecorato regista italiano per rivedere un film certo molto noto ma che può senz’altro mostrarsi in un’ottica del tutto nuova se visto in Piazza con migliaia di altri spettatori e in qualità HD.

Rimandiamo ai prossimi giorni qualche dettaglio in più sugli spettacoli di Piazza Grande, limitandoci qui ad avvisare che c’è già stata, per il 7 agosto, una variazione di programma: la morte del grande cineasta egiziano Youssef Chayne ha spinto la direzione a programmare in seconda serata, dopo il previsto Plus Tard me Comprenderà di Amos Gitai, l’ormai classico  Al Massir (il Destino, 1997), come omaggio a un regista che ha intrecciato la sua storia con quella del festival sul Verbano proprio nel 1997 con la presentazione del capolavoro che oggi viene riproposto in sua memoria.

Il festival d’altra parte non propone solo il grande palco di Piazza Grande ma anche una lunga serie di proiezioni e di concorsi nelle rassegne principali e in quelle più specialistiche, con due concorsi internazionali (quello che assegna il Gran Premio del Festival e quello inaugurato lo scorso anno rendendo competitiva la storica rassegna “Cineasti del Presente”) e diversi concorsi per cortometraggi, produzioni digitali e di sperimentazione (Play Forward), dedicate agli esordienti (Pardi di Domani), a temi sociali e d’inchiesta o a regioni geografiche (Open Doors, dedicata quest’anno al cinema latino americano).

Nel concorso internazionale l’Italia sarà rappresentata quest’anno da un solo film “Mar Nero”, di Federico Bondi che speriamo non debba confrontarsi con la meria di un altro film quasi omonimo che Locarno stroncò nell’edizione 2006; Bondi è un giovane (1975) regista fiorentino, cresciuto in qualche modo alla scuola di Moretti che diede spazio ai suoi primi cortometraggi e che affronta oggi per la prima volta la prova del lungometraggio, ovvia l’attesa verso questo prodotto in anteprima mondiale.

Nell’altra competizione, Cineasti del Presente, il Cinema Italiano è rappresentato da Davide Manuli, con il su Beket, terzo lungometraggio, non contando i documentari, del regista milanese del quale parleremo nei prossimi giorni.

ancora da segnalare almeno il Pardo alla carriera ad Amos Gitai che verrà consegnato la sera del 7 agosto al regista prima della proiezione del suo film già citato, mentre è stato rimandato ad una prossima edizione l’”Exellence Award” che Anjelica Houston ha comunicato di non poter ritirare durante il festival per impegni professionali.

In attesa di cominciare a vedere corti e lungometraggi non resta che segnalare che l’inizio della  proiezione d’apertura è previsto per le 21:45 circa, anche se è raccomandabile raggiungere la piazza con largo anticipo e, in ogni caso, non oltre le 21:15, il tempo previsto è buono e, per chi raggiungesse Locarno da Varese o da Como, è bene mettere in conto almeno un’ora di autostrada in orari non del tutto privi di traffico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2008
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