All’ospedale di Busto Arsizio si parla sudafricano

Debashis Basu, professore della School of Public Health della WitWatersRand University di Johannesburg, è stato ospite dell'azienda ospedaliera, accompagnato da Davide Croce della Liuc

Pietro Zoia, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Busto Arsizio, ha accolto nel pomeriggio di mercoledì 13 agosto Debashis Basu, professore della School of Public Health della WitWatersRand University di Johannesburg, in Sudafrica, accompagnato dal direttore del Crems, il Centro di Ricerca in Economia e Management del l’Università Liuc – Carlo Cattaneo di Castellanza, Davide Croce
(Nella foto: da sinistra, il professor Debashis Basu, il dg Zoia e il direttore del Crems Davide Croce).

 La visita del docente sudafricano si inserisce nel rapporto attivatosi tra l’azienda ospedaliera e il Crems in questi anni, collaborazione cui è stata data recentemente veste ufficiale grazie alla firma di una convenzione con l’ateneo castellanzese avvenuta nel giugno scorso. Inoltre, Zoia, insieme ad altri "colleghi" di strutture sanitarie lombarde, si è recato in Sudafrica un paio di mesi fa con i ricercatori del centro castellanzese per svolgere un’attività di tutoring per un nucleo di direttori generali di ospedali sudafricani che hanno frequentato un corso triennale di formazione in cui il Crems è stato chiamato a mettere a disposizione le proprie competenze in virtù di un accordo con la WitWatersRand University di Johannesburg e la Quazulu Natal University di Durban.

Al Crems, coinvolto dal Ministero della Salute Sudafricano in un progetto di pianificazione e coordinamento delle politiche sanitarie, è stato affidato il compito di definire un modello gestionale “pilota” e i relativi processi di controllo per alcune strutture sanitarie del Paese. L’Azienda ospedaliera  bustocca, invece, è stata chiamata a fornire un contributo “tecnico-gestionale”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 agosto 2008
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