“Alla Provvidenza manca l’aria condizionata”. L’istituto: “È una scelta medica voluta”

Un lettore segnalava l'"anomalia", ma il presidente Gallazzi chiarisce l'equivoco: "Da noi solo ventilazione naturale"

All’Istituto La Provvidenza di Busto Arsizio manca l’aria condizionata. E non per guasto: per scelta. È quanto risulta da un breve controllo a seguito della segnalazione da un lettore, Giampaolo C.

"Mia madre è ricoverata presso una struttura a lunga degenza a Busto Arsizio, ovvero presso l’Istituto la Provvidenza" segnalava il lettore, "ed a onor del vero sta bene. Trattata bene e curata bene. Dal suo ingresso che risale al mese di novembre scorso i miglioramenti sono stati notevoli". Un aspetto però stupiva il signor C.: "il fatto che in una struttura all’interno dell’Istituto ovvero nel padiglione Papa Giovanni ristrutturato da poco, bello, funzionante, moderno non funziona l’aria condizionata! Il fatto è che l’impianto c’è, esiste, si vede ma non funziona" scriveva. "Perchè, quando per queste persone l’importante è la qualità della vita?" Dato l’uso invalso dell’aria condizionata in gran parte delle strutture pubbliche e private, dai centri commerciali agli ospedali, non meraviglia che il nostro lettore si attendesse di trovare, visitando la madre, un po’ di requie dall’oppressiva cappa d’afa che pesava sulla città nei giorni scorsi…

Risponde però prontamente il presidente della struttura d’assistenza, Cesare Gallazzi. «Da noi l’aria condizionata non c’è per scelta medica, è volutamente esclusa» afferma, «al suo posto usiamo sistemi di ventilazione naturale e di limitazione dell’irraggiamento solare dei locali – quelli in cui si trovano i nostri ospiti sono rivolti in genere a est e sud-est, meno esposti, poi utilizziamo frangisole regolabili alle finestre proprio per manetnere temperature interne accettabili senza bisogno di ricorrere a sistemi di difficle controllo e regolazione. Infatti a pazienti con differenti problematiche di salute necessitano situazioni ambientali diverse». Ci si affida insomma al metodo "naturale" alla Provvidenza: qualche principio di bioarchitettura e, come conferma il presidente, i buoni vecchi ventilatori, fissi o portatili. L’aria condizionata quando è troppo intensa, come fin troppo spesso accade, può effettivamente essere nociva per persone con difese immunitarie indebolite o patologie pregresse: ciò non toglie che quando manca, possano esservi, inevitabilmente, delle lamentele.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 agosto 2008
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