Api avvelenate e morte a centinaia di migliaia

Arnie vuote nell'azienda di Guido Brianza, vittima del gesto doloso. Specchiarelli: "Episodio vile e increscioso"

Interviene anche la Provincia dopo l’inqualificabile atto a danno di un allevamento di api a Valganna. Ad essere preso di mira Guido Brianza, apicoltore e presidente dell’Associazione Apistici della Provincia di Varese: nei giorni scorsi sono stati distrutti due apiari (ognuno per un centinaio di arnie) con la morte per avvelenamento di alcune centinaia di migliaia degli utili insetti melliferi.

«Sono venuto a conoscenza di questo increscioso e vile episodio – dichiara indignato l’Assessore all’Agricoltura e Gestione Faunistica Bruno Specchiarelli – Ritengo che questo sia un gesto vigliacco perpetrato da mani incoscienti, che hanno causato un ingente danno materiale ancora da quantificare, oltre che un pesante danno a tutto l’ambiente. Tra l’altro in un momento particolarmente difficile per il mondo apistico, dove è già stata riscontrata una moria pari al 40 per cento». Il problema della moria di api ha colpito duro in tutto il Nord Italia già dal 2006, e più in generale nei Paesi sviluppati: a causarla alcuni nuovi pesticidi neonicotinoidi a base di imidacloprid, già banditi ad esempio in Francia. La vicenda è arrivata fino al governo: ancora di recente, una settimana fa, si registrava un appello del ministro ombra dell’Ambiente Ermete Realacci (PD) al minsitro dell’Agricoltura, il leghista Luca Zaia, perchè si vieti una volta per tutto l’uso dei pesticidi "incriminati", che hanno fatto collassare a più riprese intere colonie apiarie.

Tornado al caso specifico di Valganna, a quanto risulta doloso, l’Assessore provinciale Specchiarelli aggiunge: «Sono rimasto esterrefatto davanti a questa notizia, poiché, proprio nel momento in cui tutti si sentono paladini della natura e dei prodotti tipici locali, ci sono ancora persone che agiscono in maniera scriteriata causando danni di notevole gravità. A questo punto mi auguro che le nostre forze dell’ordine, che quotidianamente dimostrano il proprio valore sul nostro territorio, riescano a individuare il colpevole». Specchiarelli poi lancia un appello: «Spero che il silenzio di questi giorni non sia sintomo di omertà e che, qualora ci fosse qualcuno in grado di fornire elementi utili all’indagine, lo faccia rivolgendosi alle forze dell’ordine. Infine vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Guido Brianza, che da sempre fa questo lavoro con grande competenza e passione, dedicando alla sua attività tutto se stesso».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 agosto 2008
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