Baroudi: “Ho solo aiutato della gente”

L'architetto siriano respinge gli addebiti

“Non c’entro niente, credo ci sia molto pubblicità per parlare male di me”. Samir Baroudi, da trent’anni volto pubblico della comunità musulmana in Italia, architetto e presidente dell’associazione dei giovani immigrati, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione della normativa sull’affitto di appartamento a clandestini: “Io ho affittato la casa a un tunisino, un bravo ragazzo che ho conosciuto in moschea, era disperato, non aveva dove andare, e gli ho fatto un contratto di comodato d’uso, chiedendogli 170 euro al mese per le spese di condominio, che sono altissime in quella zona di via Cairoli. Sono stato ieri mattina nell’appartamento e so che una volta il tunisino ha ospitato una persona che aveva dei problemi di salute,a gli altri non li conosco. Non ho ricevuto alcuna comunicazione, fino ad adesso, e non ho neanche nominato un avvocato”. Baroudi sostiene di aver registrato un contratto con una persona e di avera nche segnalato la cosa in questura, gli inquirenti però lo accusano di non avere registrato nulla.  “Quella casa – si difende – comunque, è in vendita, ho fatto mettere un annuncio su un giornale da tempo, adesso chiederò subito che mi venga restituito l’appartamento”. E infine: “Ho solo fatto del bene, ho salvato parecchia gente dalla strada, tutto qua”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2008
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