Colpo in posta in mountain bike: lo rincorrono e viene arrestato

Dopo la rapina l’uomo ha tentato la fuga ma gli abitanti del piccolo paese non gli hanno dato tregua: alla fine è stato ammanettato dai carabinieri

Non aveva fatto i conti con gli abitanti di Agra, il rapinatore cinquantenne che è stato arrestato dai carabinieri dopo aver assaltato l’ufficio postale del piccolo paese della Valdumentina. L’uomo, Enrico Isella, nullafacente e coniugato, residente a Gavirate, secondo quanto ricostruito dai militari ha raggiunto il paese a bordo di una Panda rubata qualche giorno fa a Luino. Per raggiungere la posta, però, ha scelto una mountain bike: mezzo veloce e adatto ai boschi della zona, ma che non gli ha permesso di “seminare” i paesani imbufaliti per l’avvenuta rapina. Alle poste, nel momento dell’irruzione dell’uomo – che indossava un casco da motociclista e una maschera da verniciatore – erano presenti il direttore e una cliente. Il responsabile dell’ufficio è stato strattonato, finendo a terra. La donna, presente in quel momento per fare un versamento si è vista sottrarre i 500 euro che aveva in mano. A quel punto, col direttore ancora a terra e con i soldi della cassa in tasca  oltre 6.500 euro – l’Isella ha cercato di guadagnarsi la fuga. Ma qui il piano non ha funzionato: i cittadini di Agra, visto il trambusto hanno seguito l’uomo chiamando subito il 112. I carabinieri sono arrivati in un lampo e hanno bloccato il malvivente che nel suo zaino custodiva un piccolo arsenale: una Beretta 7,65 con matricola abrasa, 3 caricatori con inseriti 34 colpi, oltre ad un dissuasore elettico, una bomboletta spray anti-aggressione, un rotolo di nastro adesivo nero, numerosi utensili in acciaio appositamente modificati per effettuare i furti su autovetture. Nella sua abitazione di Gavirate, poi, i carabinieri hanno sequestrato due scanner, diversi telefoni cellulari di probabile provenienza illecita, ed attrezzi idonei allo scasso. Dovrà rispondere di rapina, porto di pistola con matricola abrasa e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, ricettazione e delle lesioni patite dal direttore dell’ufficio postale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 agosto 2008
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