DPCM Expo 2015, Penati: “E’ tutto sbagliato, tutto da rifare”

Per il presidente della provincia di Milano "Si scelga una società di gestione con Cda e amministratore delegato”

“E’ tutto sbagliato, tutto da rifare”. Riprende la celebre battuta di Bartali il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, commentando il risultato dell’incontro che si è svolto oggi a palazzo Palazzo Chigi per la firma del DPCM sull’Expo, che si è concluso con un nulla di fatto.

 “Mi dispiace essere stato facile profeta, ma avevo previsto che sarebbe andata così” aggiunge Penati che già il 22 luglio scorso si era detto certo che il testo sarebbe stato da cambiare.

“Oggi per stessa ammissione del Governo – continua Penati – bisognerà rimettere mano al DPCM perché la governance prevista per l’Expo non sta in piedi dal punto di vista giuridico. Il CIPEM dovrà diventare un organismo di indirizzo strategico e non potrà avere funzione di Cda della società di gestione e quindi il Governo è impegnato a trovare una soluzione perché gli enti pubblici che dovranno mettere i finanziamenti per la realizzazione delle opere connessa a Expo 2015 dovranno essere coinvolti in un board che abbia la responsabilità delle decisioni”.

“E’ già prevedibile – prosegue Penati – la convocazione di una riunione per discutere del nuovo testo del DPCM per la giornata di mercoledì prossimo”.

“Si ritorni allo spirito della campagna per la candidatura – continua Penati – che ha visto coinvolti e collaborativo tutti i livello di Governo, sia quelli nazionali sia quelli locali, stabilendo una governance per la società di gestione ‘normale’, così come avviene di consuetudine, con un consiglio di amministrazione rappresentativo di tutti gli enti che ci mettono i quattrini e un amministratore delegato al posto di un amministratore unico”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2008
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