Fango sulla strada provinciale 1, Vedani: «E’ competenza della Provincia»

Il sindaco di Buguggiate interviene per chiarire la situazione della roggia che attraversa la strada che sarà percorso dei mondiali di ciclismo

Il sindaco di Buguggiate Alessando Vedani interviene in seguito alla lettera inviataci da un nostro lettore, con relative foto della strada, che segnalava la situazione in cui versava il tratto di strada provinciale 1 nel comune di Buguggiate.


In merito all’articolo “Un po’ d’acqua e la strada provinciale diventa il Camel Trophy” mi permetto di formalizzare alcune precisazioni per una più completa informazione e  conseguentemente un corretto giudizio.

Sotto la provinciale SP 1 è presente un restringimento della Roggia Valciasca che, come il più classico degli imbuti, quando capta troppa acqua, straborda . La questione è di competenza dell’ente Provincia di Varese. Del problema sono consapevoli tutti, tecnici e politici. Le pressioni fatte dal Comune di Buguggiate sono innumerevoli, l’ultima risale a martedì scorso. Della questione si era ampiamente dibattuto anni fa anche con l’ex assessore alla viabilità Baroni e sono state date ampie rassicurazioni…

Di mezzo c’erano anche i mondiali di ciclismo che passano proprio di lì e la questione della chiusura della SP1 per poter effettuare i lavori; il periodo reputato adatto è quello estivo, di minor traffico. La Strada Provinciale è molto utilizzata e la chiusura temporanea per qualche mese non sarebbe indolore per i fruitori.

Per correttezza occorre dire che la Provincia si è sempre detta favorevole ad affrontare la questione solo dopo i mondiali. Spero quindi che fra un mesetto venga considerata prioritaria.

In merito ai lavori recentemente effettuati prima dell’”imbuto” sul territorio buguggiatese essi sono di competenza regionale e l’ente a cui è stata delegata l’attuazione è stato il comune di Buguggiate. Sono stati fatti per salvaguardare da esondazioni l’area comunale del “Crazy Bull” e gli insediamenti vicini. Sull’utilità di tale opera ho espresso in più occasioni la mia perplessità, come pure sul fatto che l’area del supermercato fosse classificata dai tecnici come a rischio probabile di esondazione, esentando da tale rischio il restringimento sotto la strada provinciale…

Il presupposto del rischio idrogeologico è che la roggia, dove sono stati fatti i lavori, ha un andamento ad angolo retto e provoca un deflusso poco naturale. Qualcuno dirà: opera inutile, doveva essere sistemato prima il recapito finale. Io gli rispondo: obiezione sacrosanta.

A parziale giustificazione occorre però prendere in considerazione che le competenze e i tempi degli enti pubblici sono diversi e differenti sono le criticità dei due interventi. La regione aveva fondi a bilancio disponibili e il comune è riuscita a eseguire celermente i lavori in quanto essi non presentavano difficoltà tecniche; se non l’avesse fatto subito i fondi sarebbero girati ad altri interventi. Quello delle pubbliche amministrazioni è un mondo difficile in cui spesso occorre cogliere l’attimo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 agosto 2008
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