Giorni contati per i cattivi odori con il “naso elettronico”

Lo strumento per individuare gli odori e determinarne la provenienza da PCA Technologies, azienda dell'incubatore del PSTL bustese; fra le applicazioni anche lo studio della qualità dell'aria di Pechino

I cattivi odori hanno i giorni contati, quelli gradevoli invece potranno essere ulteriormente studiati e perfezionati: tutto grazie alla tecnologia. È ancora un’innovazione targata Polo Scientifico Tecnologico Lombardo (PSTL) di Busto Arsizio a fare scuola nel campo. In termini tecnici si chiama ‘analizzatore sensoriale’ ma più comunemente viene definito ‘naso elettronico’: si tratta di un apparecchio in grado di rilevare e riconoscere puzze e profumi. Lo strumento, sviluppato da PCA Technologies – azienda incubata presso il PSTL- , è nato nel 2000 dalla collaborazione con un’impresa tedesca e con le università di Amburgo e Milano.

Il “naso”, funziona mediante una strumentazione oggettiva che sfrutta la reattività di sensori a semiconduttori (MOS) capaci di rilevare la quasi totalità delle sostanze volatili responsabili di quello che percepiamo come un odore, lavorando a diverse temperature (tra i 150° e i 500°).

Il "naso" esegue lo stesso processo di riconoscimento degli odori eseguito dal cervello umano, senza però incorrere nella soggettività delle nostre percezioni. Il monitoraggio di un’area dove, ad esempio, i cittadini lamentano cattivi odori viene eseguito rispetto ad uno standard di ambiente inodore, e ogni variazione registrata dal macchinario viene classificata come ‘puzza’. Spesso si tratta di misurazioni di lungo periodo (mesi o anni) in cui lo strumento può individuare la provenienza dell’odore ma anche l’intensità, la durata e la variazione della qualità dell’aria rispetto ad uno standard.

Negli anni PCA ha lavorato con referenti privati che, infastiditi da odori molesti vogliono scoprire la fonte di emissione per poter intervenire, ma anche con enti locali e di controllo oppure con aziende private che vogliano controllare emissioni o profumi. Il naso infatti funziona anche per il monitoraggio sensoriale degli aromi, che devono corrispondere a certe caratteristiche, oppure per il controllo qualità dei prodotti alimentari.

"Abbiamo a disposizione tre strumenti per il monitoraggio e circa 40 sono installati in tutta Italia" spiega Fernando Crivelli della PCA Technologies Srl "da Gallarate alla Sicilia misuriamo odori e puzze di discariche, impianti di trattamento rifiuti, di compostaggio, di depurazione e di aziende chimiche e aree industriali".

PCA è l’unica azienda a commercializzare in Italia il prodotto, che costa circa 25.000 €.  In particolare PCA in collaborazione con un ente governativo nazionale, da oltre un anno si sta occupando della qualità dell’aria nei paesi orientali, in particolare a Pechino, la metropoli che a giorni ospiterà la prime Olimpiadi "cinesi" della storia.

Il “naso” misura tuttavia solo l’aspetto sensoriale, non quello tossicologico: non permette cioè di riconoscere la tossicità o la pericolosità di una sostanza ma semplicemente la variazione ambientale che spesso viene identificata come fonte di pericolo dai cittadini.

La tecnologia sviluppata da PCA Technologies viene applicata alle esigenze ambientali oggettive a tutela del cittadino e, d’altro canto, alle esigenze di monitoraggio a cui sono tenute imprese private e pubbliche – dichiara la Dott.sa Porta, direttore del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo -. La diffusione dell’utilizzo che hanno avuto gli strumenti presentati da PCA, in Italia e all’estero, accompagnati dalla assistenza tecnica di alta qualità offerta, dimostra come l’ambiente richiami sempre più l’applicazione della tecnologia. Grazie a PCA ancora una volta l’incubatore di imprese di PSTL ha portato tecnologia applicata alla portata di tutti.. i nasi”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2008
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