Giunta comunale, Porfidio: “Corsa alle poltrone e occasione persa”

Il consigliere de La Voce della Città rinnova la sua idea di una Giunta con "soli" otto assessori invece dei dieci attuali

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta il Sindaco Farioli perderà l’occasione per dimostrare ai suoi cittadini di voler prendere a cuore i loro interessi attraverso un segnale di concretezza nel formare la squadra di governo della Città avvalendosi di un minor numero di componenti della Giunta anzichè prestarsi ai soliti calcoli di lottizzazione del potere, causa principale della dilatazione delle spese insieme a tante altre misure demagogiche che non hanno nulla a che vedere con una efficiente gestione dei servizi. Sicchè in questi giorni, in attesa del rientro dalle ferie del nostro Sindaco, stiamo assistendo alla frenetica rincorsa per l’accaparramento delle poltrone disponibili da parte dei Partiti di maggioranza, nell’assoluta
indifferenza dei cittadini distratti dalle ferie appena trascorse ed
ancora intenti a riordinare le idee per fare i conti con i ritrovati aumenti dei beni di consumo quotidiani e dei servizi pubblici. Ma la politica non può fermarsi a riflettere sulla opportunità di persistere nella logica del rafforzamento dei poteri e tanto meno può discernere se gli stessi servizi pubblici erogati alla cittadinanza possano essere garantiti con la sola presenza di otto assessorati anzichè con i dieci finora utilizzati. Le dimissioni degli Assessori Cattaneo alle Finanze e Zingale al Personale avvenute agli inizi di luglio potevano costituire un’ottima occasione per ridistribuire le deleghe tra i rimanenti componenti di Giunta, Sindaco compreso, anche in considerazione che il coordinamento politico delle funzioni svolte dalla medesima struttura comunale può benissimo esercitarsi con due assessori in meno senza per questo subire contraccolpi di sorta. Forse sarebbe più efficace prestare più attenzione al potenziamento delle risorse umane ed al reperimento di quelle finanziarie a garanzia dello sviluppo delle attività comunali e dei servizi pubblici locali!

Ma tutto ciò può essere compatibile con l’impellenza di dover accontentare le bramosie di potere di chi pretende una sedia in più nella Giunta o la presidenza della neonata Società partecipata di gestione di servizi esternalizzati, ultima invenzione degli attenti osservatori politici per garantirsi una sicura lottizzazione di potere? Staremo a vedere!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2008
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