Hotel di Capolago, Polita ricorre al Tar

Il vicesindaco e progettista De Wolf lascia la direzione dei lavori. L'impresa contesta alcune prescrizioni che il comune gli ha imposto nella concessione

Il costruttore dell’albergo di Capolago ha fatto ricorso al Tar. L’impresa contesta alcune prescrizioni che il comune gli ha imposto nella concessione, in particolare nelle opere a favore della città che sta realizzando come contropartita all’albergo. Per evitare ulteriori

imbarazzi nell’amministrazione, però, questa mattina, 11 agosto, l’impresa costruttrice di Sandro Polita ha dovuto rinunciare al progettista e direttore dei lavori, ovvero il vicesindaco di Forza Italia Giorgio De Wolf. L’architetto e politico (era, tra l’altro, assessore provinciale), era stato a capo del progetto fin dall’inizio, quando Polita cercava di convincere l’amministrazione che avrebbe fatto un albergo di pregio per i mondiali di ciclismo e che avrebbe fatto a tempo a costruirlo. Polita lancia accuse ai dirigenti dell’urbanistica, dice che gli vengono messi i bastoni tra le ruote, che gli hanno dato delle multe immeritate. Nella sostanza, doveva firmare una nuova convenzione per il cantiere entro l’8 agosto. L’ha fatto, ma l’ha subito impugnata. Tra i punti contestati, un telefono nei bagni della ciclabile, l’allarme, l’attacco della televisione, l’antifurto, e poi il pasticcio di Buguggiate, che non autorizza l’apertura del parcheggio per i ciclisti. Ma anche il fatto che, secondo il costruttore, il comune gli chiederebbe di fare tutto entro il 15 settembre, non solo l’albergo. Il Comune ha dichiarato che le cose non stanno così, e che Polita fa polemiche gratuite, volendo passare da vittima.

Nonostante il sindaco Fontana e l’assessore Binelli non abbiano mai posto un problema di conflitto di interessi di De Wolf, quest’ultimo ha giocato d’anticipo per evitare che il caso dilaghi.

L’Hotel di Capolago, ha una vita curiosa. Partito in ritardo, sembrava impossibile che fosse autorizzato. E invece, l’imprenditore, nel giro di qualche mese, ha convinto la Provincia che avrebbe fatto le opere idrogeologiche  richieste, e il comune che avrebbe finito prima dei mondiali. Con il parere favorevole degli enti locali, anche il commissario ai grandi eventi Guido Bertolaso si è convinto, dando il via libera. I lavori sono in dirittura d’arrivo per l’albergo (80 camere, tutte uguali, stile business low cost), sia per il ristorante (l’ex Caminaccio), più a rilento le opere per il comune e su cui è nato questo litigio: la casetta per la ciclabile, il parcheggio per i turisti, la sistemazione della via per Bodio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2008
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