Il Gulliver ricorda Franco Taccin tra novità e futuro

Sabato 23 agosto alle 7 salita al Sacro Monte con in testa don Barban e gli ospiti del centro di accoglienza e recupero per ricordare una delle colonne del Centro

L’agosto 2008 rappresenta un altro giro di boa per il Centro Gulliver di Varese. Il mese estivo per eccellenza rappresenta un nuovo momento di slancio della creatura di don Michele Barban, anima di questo progetto che fa della solidarietà, della rieducazione e del reinserimento di chi ha abusato di droga, psicofarmaci, alcol una ragione di vita: «Gli arrivi di questo ultimo periodo sono in condizioni pessime – spiega il parroco -: le nuove tendenze, forse troppo superficialmente indagate dai mass media, creano sempre più condizioni disperate. I mix di cocaina e alcol, ma anche le altre droghe, segnano al 90 per cento i pazienti che arrivano da noi, difficilmente recuperabili». Per questo, ma anche per proseguire nel lavoro di riabilitazione e aiuto a chi viene accolto dalle comunità che fanno parte del Gulliver, sono pronte importanti novità. Innanzitutto a brevissimo, la prossima settimana, prenderà corpo e verrà incrementato il nuovo progetto della cooperativa “Homo Faber”, destinata all’aiuto al reinserimento lavorativo di chi è stato ospite in comunità. Inoltre è in fase di ultimazione la costruzione della cascina tra Bregazzana e la Rasa, centro del progetto “La tagliata”: un luogo ricostruito che sarà utilizzato per la formazione e  l’insegnamento didattico destinati al reinserimento. Infine, ci saranno a breve novità all’interno del consiglio del Gulliver, con la possibilità per chi volesse spendersi per il prossimo di partecipare attivamente da volontario o con ruoli più impegnativi. Per dare un segnale forte a tutti coloro i quali vogliono uscire dal tunnel della dipendenza sabato 23 agosto, dalle 7 di mattina, in concomitanza con la rituale salita al Sacro Monte con relativo pellegrinaggio nelle tre tradizionali tappe sulla via sacra, verrà ricordato Franco Taccin, una delle colonne del Gulliver scomparso lo scorso 3 agosto 2007 a 46 anni: «L’esempio di Franco, vero e proprio pioniere nell’opera di solidarietà da Varese a Viterbo – commenta don Barban -, è uno di quelli da ricordare e imitare. Ha dato tanto, ha dimostrato che la voglia di fare e responsabilizzarsi può portare lontano. Ricordarlo, oltre che un dovere per tutti noi, può essere da sprone per altri che vorranno imitarlo: il suo esempio può dare tanto».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2008
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