“Islamici, l’amministrazione doveva fare di più”

Giovanni Pignataro del Pd commenta la soluzione raggiunta dalla comunità musulmana. «Sono contento per l'accordo ma l'iniziativa non è arrivata dalle istituzioni»

I fedeli musulmani non pregheranno in strada. «La soluzione è arrivata ma grazie all’impegno delle parrocchie, non delle istituzioni». Il portavoce del Pd di Gallarate Giovanni Pignataro commenta la notizia dell’accordo, realizzato grazie alla mediazione di alcuni esponenti ecclesiastici, per la realizzazione di un luogo dove i fedeli potranno pregare durante il mese del Ramadan.
La tensostruttura, che sarà montata dietro la chiesa di Arnate, sarà pagata dalla comunità musulmana. «Un passo in avanti in una questione che si trascina da tanto tempo – dice Pignataro -. Questo ci soddisfa ma ci fa riflettere sull’inerzia dell’amministrazione nei confronti di questo problema. Si trattava di garantire a dei cittadini stranieri un diritto tutelato dalla nostra Costituzione. Inoltre la mancanza della volontà di trovare un luogo per la preghiera ha dei risvolti sul piano della sicurezza. Penso che sia più facile controllare chi prega in un luogo regolare e pubblico piuttosto che chi è costretto a farlo girando nelle case dei fedeli».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 agosto 2008
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