“La giunta farebbe bene a dare informazioni vere”

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni di un giovane esponente di Forza Italia di Cardano al Campo (Marco) che contesta alcune frasi dell’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Laura Prati

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni di un giovane esponente di Forza Italia di Cardano al Campo (Marco) che contesta alcune frasi dell’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Laura Prati 

Una doverosa precisazione su alcune notizie che l’attuale amministrazione dà di ciò che avviene a Cardano.

Parto da una frase riportata dall’assessore Prati nell’articolo sui rifiuti per via Carreggia: “E per abbattere i pregiudizi sui giovani – aggiunge l’assessore alla cultura e alle pari opportunità Laura Prati – si trovano fuori dall’area festa ma non danno fastidio a nessuno e se abbandonavano i rifiuti a fianco delle panchine era solo perché non c’era alternativa”.

Come come?! Io stesso sono un ragazzo, ma non per questo se mi porto da casa delle bottiglie da bere con gli amici e non c’è un cestino dove poterle buttare, devo essere scagionato dal fatto che inquino le zone di tutti.

Credo infatti, che come le ho portate da casa posso riportamele e buttarle nel mio cestino. Vorrei vedere cosa penserebbe l’assessore se, davanti a casa sua, lasciassi tutti i miei rifiuti solo perché lì in zona non c’è un cestino….

Altra riflessione che mi sorge: la zona incriminata è da 2 anni che è così. Un grazie all’assessore Tomasini che è intervenuto per debellare il problema, ma non si sarebbe anche potuto risolvere prima?

Neanche a volerlo fare apposta ieri mattina, dopo aver letto la notizia sui quotidiani locali, mi sono recato sul luogo per vedere la situazione e, come documentano le foto in mio possesso, a fianco (15 mt di distanza circa) del bidone vi era un sacco nero dell’immondizia…questo a dimostrare che forse un solo bidone non basta, occorrerebbe anche istallare delle telecamere di osservazione per monitorare la zona.

Un’ altra notizia riportata dall’assessore Prati sugli stanziamenti, recitava: “Una ricca e completa dotazione di servizi integrativi, che copre il 33% degli oltre 700mila euro che il Comune di Cardano al Campo ha destinato al piano di diritto allo studio – sottolinea l’assessore Laura Prati – una somma consistente, coerente con i principi delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere allo scopo di favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro soprattutto per le donne. Prosegue una politica per la famiglia che in questi anni ha contribuito al notevole incremento demografico registrato a Cardano al Campo con l’obiettivo di invertire la tendenza di un Paese che ha le neo-mamme e i neo-papà più vecchi d’Europa. Se vogliamo che la presenza dei bambini in famiglia non sia un problema ma una risorsa, la società deve attivarsi per dare servizi alle famiglie”.

Anche qui a mio parere è doverosa una replica di sostanza e di chiarezza: se la Regione Lombardia e di conseguenza la Direzione di Cardano ritengono di far partire le scuole al 10 settembre, perché il servizio andava stoppato visto che, oltre a essere retribuito non grava direttamente solo sul comune ma anche sui cittadini?

Per i prescuola e doposcuola  mi pare una cosa dovuta, anch’essa ben pagata dalle famiglie (anche qui il costo per le famiglie è stato tranquillamente aumentato così come il costo pasti etc..).

Che poi si dica che il Piano per il Diritto allo Studio sia di oltre 700.000€, questa è una "balla" o mistificazione: il totale piano è 689.000€ ma da questo totale vanno detratti (come detto in Consiglio Comunale) tutto quanto pagano le famiglie (si veda per esempio che nella somma del piano, sono indicati 53.000€ per il servizio pullmann, ma le famiglie ne pagano 30.000 circa, quindi a carico Comune/Comunità ne restano 23.000).

Per cui mi chiedo sempre come si possa avere questa spudoratezza nello spendere delle informazioni tese a ottenere l’applauso, senza tener conto che la gente è intelligente e sa interpretare le cose in modo corretto.

Mi piacerebbe che le notizie fossero date nella loro realtà, non come il costo per la nuova piscina comunale in cui, andando a leggere i vari articoli (sia sui quotidiani locali sia su il vostro sito) emergeva che la somma dovuta dal comune era di 2.000.000 di euro e poi, guardando il bilancio, si evinceva che invece la somma che stanzierà il comune è di 4.000.000 di euro (e questo come spesa preventivata….).

Grazie dell’attenzione.

Cordiali saluti  

Marco, ragazzo del gruppo giovani di Forza Italia Cardano

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2008
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