La nuova stagione di Volandia inizia domenica 31 agosto

Si riapre con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 con nuove ed appassionanti sorprese dedicate a grandi e piccini

Spicca il volo la nuova stagione di Volandia – Parco e Museo del Volo di Vizzola Ticino. Domenica 31 agosto si riapre con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 con nuove ed appassionanti sorprese dedicate a grandi e piccini.
Per tutto l’autunno e l’inverno Volandia rimarrà aperta al pubblico gratuitamente ogni domenica (il mercoledì per gruppi e scuole) e saranno visitabili sia l’area interna delle ex officine Caproni -dove è allestito il museo-, sia l’area di parco giochi esterno.
In esposizione i velivoli pionieristici che hanno segnato la storia dell’aeronautica varesina e non solo: per iniziare
il Caproni Ca.01, pezzo unico, completamente restaurato grazie ad oltre 6.000 ore di lavoro e risalente al 1910. Il biplano sorvolò per primo la brughiera vicino a Malpensa il 27 maggio 1910.
Altro esemplare unico al mondo è il Caproni Ca.113, simbolo del volo acrobatico italiano tra le due guerre e primatista mondiale con il record di volo in assetto rovesciato e il record di volo in quota: nel luglio 1933 il Ca.113 volò in assetto invertito per 3h 6min 39sec da St. Louis a Chicago e l’11 aprile 1934 stabilì il primato mondiale di quota raggiungendo i 14.433 m.
Primo nuovo aereo italiano a volare dopo la seconda guerra mondiale ed in esposizione a Volandia è il monoplano da turismo e addestramento Macchi MB.308, del progettista Ing. Ermanno Bazzocchi. Simbolo della rinascita della vocazione aeronautica della “Provincia con le Ali” nel dopoguerra,  l’MB308 volò il 19 gennaio 1947 a Vengono pilotato da Guido Carestiato.

Altro gioiello del territorio lombardo è il SIAI-Marchetti S-211, aereo da addestramento basico italiano con motore a getto, progettazione moderna e avanzata per l’epoca, specialmente per l’ala supercritica e il motore turbofan. Progettato sul finire degli anni settanta, effettuò i primi voli nel 1981.
All’interno dell’area espositiva si trovano ancora il monoplano Siai Marchetti SM80 Bis (idrovolante) e l’elicottero AB204 (configurazione vigili del fuoco), oltre alla nascente sezione “Ala rotante” e all’allestimento di circa 1000 mq della sezione “Volandia Airshow”. Questo scenario ricostruisce gli elementi di una manifestazione aerea, con tanto di torre di controllo con apparecchiature elettroniche, pista e due megaschermi, con la proiezione di spettacolari immagini di acrobazie aeree.
Dedicato a tutti gli appassionati la zona simulatori di volo, dove è possibile cimentarsi in acrobazie aeree e la
collezione Piazzai: 1200 modelli di velivoli in scala, disposti in una superficie di 500 mq, che  raccontano la storia dell’aviazione, in ordine cronologico, dai prototipi di Leonardo allo Space- Shuttle.
Nel parco esterno si trovano invece l’ elicottero Agusta A109 (configurazione guardia di Finanza); l’Aermacchi C205V (simulacro) e la zona giochi per i bambini a tema volo.

Ai più piccoli sono dedicate anche le simpatiche mascotte di Volandia:  Heli, giovane “elicotterina” ed Avio, aereo pazzo e giocherellone acquistabili all’interno del  V-Store, primo punto vendita dei prodotti con marchio Volandia (la vendita dei gadget legati al mondo del volo ha lo scopo di contribuire al mantenimento del museo e allo sviluppo del progetto).
“Dopo qualche domenica di riposo Volandia è pronta a ripartire a 360 gradi con tutte le sue iniziative – spiega Francesco Reale, direttore della Fondazione Museo dell’Aeronautica –, abbiamo in programma sorprese ed emozionanti iniziative per i visitatori. Soprattutto siamo soddisfatti dei nuovi velivoli che a breve andranno ad ampliare la sezione espositiva del Museo. L’augurio è che i visitatori possano partecipare con lo stesso entusiasmo dimostrato fino ad oggi dalle oltre 15.000 persone che hanno visitato la nostra anteprima”.
Si ricorda che per informazioni su giorni di apertura e visite guidate per gruppi e scuole è possibile visitare il sito del Parco e Museo del Volo http://www.volandia.it/.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2008
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