Le lavandaie animano un antico cortile di Crenna

La regista francese di origini crennesi Paola Bea riporta le voci delle lavandaie nel centro storico. Attraverso canzoni popolari da ogni parte d'Italia

Tornano le lavandaie nel centro di Crenna. Una attività che rimanda ai tempi della civiltà contadina, con tutta la durezza della vita d’allora, rievocata attraverso gli occhi delle donne e attraverso le canzoni della tradizione popolare. Domenica 31 agosto alle ore 21.00 si terrà lo spettacolo teatrale “Regine e lavandaie”, nell’anomalo spazio del cortile “Bassetti” di via Locarno 16 a Crenna di Gallarate .

Scritto e diretto da Paola Teresa Bea, regista di origini crennesi che vive e lavora in Francia, lo spettacolo viene proposto dall’Associazione “Vivere Crenna” in collaborazione con Acque&TerreProduzioni, DanzArteTeatro e la compagnia Arsenal Fragile (Francia). Si tratta di un omaggio alla forza delle donne: “Donne forti, non per scelta, perché si allenano in palestra o perché hanno letto manuali di autostima, ma perché la vita dura, il lavoro, le condizioni materiali le hanno rese resistenti”.

Scritto e diretto da Paola Teresa Bea, regista di origini crennesi che vive e lavora in Francia, lo spettacolo viene proposto dall’Associazione “Vivere Crenna” in collaborazione con Acque&TerreProduzioni, DanzArteTeatro e la compagnia Arsenal Fragile (Francia). Si tratta di un omaggio alla forza delle donne: “Donne forti, non per scelta, perché si allenano in palestra o perché hanno letto manuali di autostima, ma perché la vita dura, il lavoro, le condizioni materiali le hanno rese resistenti”. La regista si è ispirata ad un romanzo di Emile Zola, L’assommoir (L’ammazzatoio), che ha per protagonista una lavandaia di professione, una “bella ragazza, zoppa, con le braccia nude, lattiginose”. E ci riporta ai tempi andati, rappresentando la quotidiana fatica delle donne e insieme i sentimenti d’amore, dolore e gelosia che esse vivono e che si concretano nelle scene teatrali.

Sul rustico palcoscenico del cortile Bassetti, che ben si addice all’evento, un gruppo di giovani lavandaie porterà il ricordo di questo mondo. Lo farà rivivere anche attraverso canti popolari delle più varie regioni italiane, trasmessi tradizionalmente da madre a figlia, da zia a nipote: ricchezza che ci apparteneva e che rischierebbe di andare perduta; ricchezza che il paziente lavoro di ricerca di Giovanna Marini ha raccolto e riportato alla memoria.

Lo spettacolo è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. In caso di maltempo lo spettacolo non avrà luogo.

Per informazioni: Associazione Vivere Crenna, tel. 3357603449

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2008
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