Letti in affitto a stranieri irregolari, denunciato il proprietario

Applicato il decreto sicurezza voluto da Maroni: l'appartamento di Samir Baroudi potrà essere confiscato e venduto

Letti concessi in affitto a clandestini anche a 175 euro al mese in un appartamento a Biumo Inferiore, ufficialmente disabitato.
Quando gli agenti della Squadra Mobile e della Digos hanno fatto irruzione, il 30 luglio mattina, in via Cairoli hanno trovato quattro persone che dormivano nel trilocale che appartiene a Samir Baroudi, il portavoce della comunità islamica varesina. Di queste quattro persone tre, due marocchini e un tunisino, sono clandestini. Ora, per effetto del pacchetto sicurezza che porta la firma del ministro Roberto Maroni, l’appartamento potrà essere confiscato mentre Baroudi, che è stato denunciato, dovrà rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e del reato, previsto dall’articolo 5 del decreto sicurezza, che prevede pene severe per chi concede in locazione a scopo di lucro un immobile a un cittadino straniero irregolare.
E’ la prima volta che la legge voluta da Maroni viene applicata a Varese e la vicenda ha un risalto ancora maggiore perché vede implicato un personaggio di spicco della comunità musulmana.
La vicenda è intricata e dai contorni ancora tutti da definire. Squadra Mobile e Digos stavano da tempo tenendo sotto controllo la zona delle stazioni e di Biumo, frequentate da molti stranieri. In modo particolare gli agenti non perdevano di vista un appartamento che risultava sfitto ma che in realtà era spesso "visitato" da stranieri. Mercoledì l’irruzione: gli agenti hanno trovato nelle stanze molti letti, quattro persone che dormivano e, perquisendo i locali, anche una modica quantità di droga, hascisc. Non solo: la polizia ha ritrovato anche alcuni permessi di soggiorno falsi, con le foto di persone che in passato erano state ospitate nell’appartamento.
A quel punto sono scattati i controlli sugli stranieri presenti: tre, come si diceva, sono risultati irregolari, uno è stato arrestato per inottemperanza del decreto di espulsione, gli altri segnalati all’ufficio immigrazioni. Una quarta persona invece aveva un regolare permesso di soggiorno ma non risulta essere residente in provincia di Varese. L’appartamento, quindi, che doveva essere sfitto, di fatto non lo era. 
Baroudi, come hanno dichiarato i quattro stranieri, chiedeva anche 175 euro al mese solo per occupare il letto. Un reato a tutti gli effetti visto che già la legge anti-terrorismo prevede che chi affitta un appartamento ad uno stranierio faccia regolare denuncia. Il portavoce della comunità islamica, invece, non aveva presentato alcuna dichiarazione.
A  quel punto è scattata la denuncia su ordine del Procuratore di Varese Maurizio Grigo. Nel caso di condanna l’appartamento potrà essere confiscato  e le somme ricavate dalla vendita dei beni verranno destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2008
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