Luini: “Semifinale dura, non possiamo sbagliare nulla”

Giovedì il gaviratese torna in acqua: obbligatorio conquistare uno dei primi tre posti. E Vlcek promette: «Che fatica in batteria, ma ora ci sblocchiamo»

Cresce l’attesa per il ritorno in acqua di Elia Luini alle Olimpiadi di Pechino. Giovedì 14 alle ore 15,50 ora locale (le 9,50 in Italia) il doppio pesi leggeri Luini-Miani (nella foto) affronterà la semifinale di cui oggi è stata resa nota la composizione. L’Italia sarà in acqua "4" e affronterà Cuba, Francia, Inghilterra, Canada e Germania.
Ed è proprio Luini a illustrare per Varesenews le difficoltà di questa semifinale che mette in palio tre posti per la finalissima di domenica 17.

LE AVVERSARIE – «L’Inghilterra è l’equipaggio vincitore della coppa del mondo e come noi ha vinto la propria batteria alle Olimpiadi. È senz’altro la barca più temuta, anche perché è stato l’equipaggio che ha fatto il miglior tempo in batteria.
Per quanto riguarda il Canada bisognerà stare attenti al rush finale: solitamente lo fanno molto forte! Non dovremo farci sorprendere.
Quello della Francia è sicuramente un ottimo equipaggio anche se ultimamente non l’ho visto così brillante come in altre occasioni.
La Germania è un nome che fa un po’ paura, perché è un doppio davvero buono. Infine c’è Cuba che avevamo anche in batteria e che abbiamo superato».

LA TATTICA – «Insomma… sarà una gara tiratissima fino alla fine ma questo già lo prevedevo. Sarà una semifinale in cui non ci si può permettere di sbagliare nulla: chi sbaglia è fuori e addio sogni di gloria! Noi non dovremo concedere spazi sin dalla partenza e cercare di restare a contatto con la Gran Bretagna: secondo me saranno loro a fare l’andatura. Comunque averli in semifinale è cosa positiva, così possiamo già testare la nostra condizione contro i favoriti».

VLCEK – Giovedì sarà anche la volta del quattro senza pesi leggeri, su cui gareggia il portacolori della Canottieri Gavirate Jiri Vlcek che ha affidato al sito della sua società il proprio stato d’animo in vista della semifinale. L’Italia (Vlcek, Amitrano, Amarante, Mascarenhas – foto da www.olimpicfour.it) se la vedrà in acqua "5" con Irlanda,
Gran Bretagna, Danimarca, Francia e Stati Uniti.
«Nella gara di esordio eravamo molto tesi e contratti, non siamo riusciti a trovare il nostro ritmo dopo la partenza e di conseguenza tutta la regata è stata così, faticando come non mai solo per riuscire a passare in semifinale. Comunque, non siamo preoccupati perché e proprio una caratteristica della nostra barca andare male in batteria, come in tutte le coppe del mondo e come pure l’anno scorso ai mondiali. La batteria ci serve per sbloccarci: pensate che qualche giorno fa sui mille metri e controvento abbiamo fatto 2’57” mentre in gara, con il favore, siamo stati appena 3” più veloci. Praticamente siamo andati con il freno a mano tirato, e ce lo ha detto anche il direttore tecnico. Però siamo fiduciosi che giovedì torneremo a remare ai nostri soliti livelli».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2008
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