Marantelli: “Il governo non ha finanziato il completamento delle tangenziali”

Il deputato del Pd attacca la Finanziaria di Berlusconi. In mattinata ha ricevuto una telefonata da Umberto Bossi. «Mi sorprende che a chiedere la detassazione dei premi olimpici siano atleti della Guardia di Finanza e della Polizia»

Umberto Bossi lo ha chiamato di prima mattina, ma non è dato sapere l’oggetto della telefonata. Era una chiamata attesa e non solo nella sede del Partito democratico di Varese. Il ministro padano è in partenza per Ponte di Legno. Daniele Marantelli, deputato del Pd, partirà dopo Ferragosto. «Io amo il confronto. Ci sentiamo spesso, soprattutto dopo la sua malattia. Un calvario che io ho vissuto con mia madre» dice il deputato del Pd.
Le larghe intese tra i due ci sono sicuramente sul piano umano. Su quello politico, invece, sono affidate alla mobilità del dito medio del padre della Lega Nord.

Marantelli, anziché pensare alla spiaggia, consegna ai giornalisti un decalogo sulla finanziaria del Governo Berlusconi, mettendo in fila una serie di punti negativi. Si parte dall’inflazione che, attestatasi a luglio tra il 6 e il 7 %, erode giorno dopo giorno i redditi dei lavoratori e dei pensionati italiani. «Aumenta tutto – dice Marantelli –. Non c’è stata alcuna riduzione della pressione fiscale e i tagli previsti vanno a colpire la qualità e la quantità dei servizi sociali, della scuola, della ricerca e della sicurezza. Un esempio? Hanno parlato dei grembiulini e hanno nascosto il taglio di 80 mila insegnanti».

Le infrastrutture, vero cavallo di battaglia di Marantelli, non stanno meglio. La strigliata questa volta riguarda anche la Regione Lombardia. «Non sono previsti finanziamenti per il collegamento ferroviario Rho-Gallarate che in vista dell’Expo 2015 è una infrastruttura indispensabile per collegare Malpensa.  Lo stesso discorso vale per il completamento delle tangenziali di Varese e Como, anche se l’assessore Raffaele Cattaneo (Pdl), arrampicandosi sugli specchi, ha detto che questo aspetto non influirà sull’apertura dei cantieri. La verità è che l’unico federalismo infrastrutturale l’abbiamo realizzato noi. Berlusconi ha tolto 290 milioni di euro alle piccole e medie imprese del nord per finanziare Alitalia».

La lista marantelliana è lunga e comprende: la concessione per le autostrade che privilegia i poteri forti a danno dei pendolari, il rinvio della class action, la scomparsa dall’agenda del governo dell’abolizione del «massimo scoperto», il rincaro dei mutui, i tagli dei servizi che i comuni saranno costretti a fare dopo l’abolizione dell’Ici (solo parzialmente rimborsata dallo Stato). Prossimamente il deputato del Pd presenterà un disegno di legge, insieme al collega di partito Maino Marchi, sul passaggio della gestione della rete stradale dall’Anas alle province.

Infine, da giocatore della nazionale di calcio dei deputati, Marantelli esprime un giudizio negativo sulla richiesta di detassare i premi in danaro vinti dai nostri campioni alle Olimpiadi di Pechino. «Gli atleti italiani sono tra i più pagati al mondo. Capisco il senso della richiesta, ma mi sorprende che arrivi da esponenti della Polizia di Stato o della Guardia di Finanza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 agosto 2008
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