Navigazione sul Maggiore, ecco le novità

Ecco cosa cambia dopo la delibera regionale in tema di navigazione interna

Sconti sui canoni per i concessionari della navigazione interna che propongono progetti di investimento capaci di migliorare la situazione economica e sociale delle comunità lacuali. E anche per quelli che gestiscono aree demaniali soggette a vincolo monumentale (di cui devono assicurare un’adeguata manutenzione). Sono le due principali novità in tema di navigazione interna introdotte dalla Giunta regionale, che ha approvato una delibera proposta dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo. Una vera e propria riforma, che dà anche maggiore autonomia agli enti locali, che potranno definire i canoni di concessione anche in riferimento a quanto applicato dalle

regioni confinanti.

La delibera è frutto di un lungo lavoro e diversi incontri con i Consorzi per la gestione associata di bacino lacuale e operatori nautici, turistici e gli altri operatori di settore.

Le principali modifiche introdotte dal nuovo testo riguardano: l’introduzione di un nuovo criterio di delimitazione delle aree demaniali per ridurre le situazioni di incertezza;  la possibilità di riduzione del canone nel caso in cui il concessionario occupi un’area demaniale soggetta a vincolo monumentale con conseguenti oneri di manutenzione; il cambio della metodologia di selezione dei concessionari, in caso di domanda di concessione proposta da più soggetti. Viene cioè adottato una meccanismo più coerente con i principi imposti dalla Comunità Europea senza pregiudicare i diritti acquisiti. A questo scopo è stato inserito l’istituto delle concessioni migliorative, grazie al quale sarà possibile concedere delle riduzioni sui canoni concessori ai soggetti che propongono progetti capaci di migliorare la situazione economica e sociale delle comunità interessate; la possibilità per i Comuni lacuali o le loro gestioni associate di applicare un incremento o una riduzione del canone concessorio per le aree a minore o maggiore vocazione turistica o per le aree confinanti con altre Regioni che applicano canoni inferiori o superiori a quelli lombardi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 agosto 2008
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