Noemi è già in sella: “Attenzione alle sorprese, al caldo e allo smog”

La Cantele è tra le più attese nel ciclismo su strada. "Sport Illustrated mi pronostica d'argento? Pronta a firmare subito"

Noemi Cantele non si è fermata un attimo. Dopo aver corso e vinto in Germania ed essere passata in Svezia, la punta di diamante del ciclismo femminile ai Giochi di Pechino è atterrata a Malpensa, ha raccolto l’in bocca al lupo dell’Uniascom di Varese che è il suo sponsor ed ha riempito le valigie per la Cina senza dimenticare di chiuderci dentro anche un bel sogno.

Noemi, sa che il prestigioso "Sport Illustrated" nei pronostici preolimpici le ha assegnato l’argento dietro la tedesca Arndt?
«Davvero? Non lo sapevo, ma sono pronta a fare la firma per un risultato simile, anche perché Judith è davvero molto forte, anche se tra le tedesche mi sembra più in forma la Worrack. Dai, facciamo che ci può stare, perché no?»

La corsa olimpica sarà diversa dalle classiche, con squadre formate da tre soli elementi. Quali saranno le difficoltà maggiori?
«Sì, sarà una gara strana: alle Olimpiadi tutte vogliono vincere ma tutte hanno paura di perdere. Tra l’altro a Pechino ci sono 75 chilometri di pianura prima di entrare nel circuito dove si affronta due volte la salita. Potrà accadere che si correrà a tutta anche quel tratto per evitare fughe, oppure il gruppo potrebbe andare a rilento per paura. E non escludo che vinca una outsider, qualcuna che non ha nulla da perdere e azzecca l’azione buona. Infine non dimentichiamo le condizioni ambientali, caldo e inquinamento. Sarà una sorpresa per tutte, tranne che per le cinesi, le uniche ad aver corso a Pechino».

Intanto l’Italia deve fare i conti con una brutta notizia, la positività all’antidoping di Marta Bastianelli. Cosa ne pensa? E come cambierà la nazionale olimpica senza di lei?
«Ho saputo della cosa mentre ero in Svezia, tramite un sms dell’Ansa. Non so che dire, non la conosco benissimo né posso esprimere giudizi. Certo sono rimasta molto sorpresa, anche perché Marta è anche la campionessa del mondo. Senza di lei con me e Tatiana Guderzo ci sarà Vera Carrara che era convocata per la pista. Vera è molto forte in pianura, quindi potrebbe fare la corsa nella prima fase. Certo con Bastianelli avremmo avuto un tattica differente».

Dopo la corsa in linea, lei farà anche la cronometro. Una novità.
«Sì, io non sono una specialista ma del resto il percorso è misto, non è adatto solo a chi ama le cronometro. Io farò la corsa senza preparazione specifica, per me sarà un tentativo e nulla più; dopo la corsa in linea non avrò nulla da perdere. Vediamo un po’».

Intanto si è preparata senza mai smettere di correre. Come mai questa scelta?
«Io penso che per un corridore l’avvicinamento a una gara così importante è giusto farlo sulla strada. In Germania ho vinto una tappa, in Svezia sono stata coperta visto che avevo una compagna in fuga. Non ho neppure rischiato troppo, ma intanto ho affinato la gamba».

Infine, la vedremo sfilare alla cerimonia di apertura?
«No, purtroppo. La gara in linea è solo due giorni dopo e preferisco evitare le inevitabili code e le difficoltà nel raggiungere lo stadio e rimanerci a lungo. Sarebbe bello, ma preferisco pensare alla gara. Dormirò al villaggio la sera prima della corsa ma negli altri giorni saremo in albergo, anche per allenarci meglio. Con il caldo e lo smog di Pechino, varrà la pena sfruttare tutte le sedute per capire bene come dovremo comportarci».

Speciale Olimpiadi

1- Elia Luini
2 – Manuela Zanchi
3 – Jiri Vlcek

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2008
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