Palestra Life Energy: una chiusura amara

Clienti dell'ultimo minuto, tecnici di fidelizzazione, responsabili del centro commerciale: tutti travolti dalla chiusura improvvisa della palestra di Gavirate

Fervono i lavori all’interno della palestra ospitata nel sotterraneo del centro commerciale di Gavirate Campo dei Fiori.
La settimana successiva a Ferragosto le attività sportive dovrebbero ricominciare con una nuova società che dovrà decidere, anche, come valutare i tanti, tanstissimi abbonamenti rimasti "orfani" della precedente gestione Life Energy, finita bruscamente lo scorso 12 luglio: «Abbiamo avuto un danno di immagine molto pesante – spiega il Diego Odino, direttore del centro commerciale gaviratese – quotidianamente arriva un centinaio di abbonati della palestra a chiedere cosa deve fare. Noi stiamo prendendo nota di tutti i contratti: sono almeno 2800 abbonamenti, di cui molti avviati negli ultimi tempi, con scadenze anche a due o tre anni per cifre francamente basse. E sono stati proprio questi contratti, che arrivavano a costare anche 600 euro per due anni, che ci hanno indotto, all’inizio del mese di luglio, a  esporre degli avvisi alla clientela, spiegando la grave situazione che pesava sul centro, debitore di almeno 300.000 euro per affitti non versati. Era oltre un anno e mezzo che la situazione era degenerata e oggi, che stiamo facendo i lavori di ristrutturazione, stiamo verificando le indecenti condizioni igienico sanitarie della palestra».

«Ero cliente dal 2005 – racconta Vincenzo – e ogni anno ho rinnovato l’abbonamento con offerte sempre vantaggiose. L’ultima, del 2007, si doveva chiudere all’inizio del 2009. Ho, poi, rifiutato la superproposta di 600 euro per due anni perchè voleva dire legarmi fino al 2010 alla palestra che già dava qualche segno di cedimento. Pulizia e manutenzione degli attrezzi lasciavano a desiderare e in tre anni non ho mai visto innovare le attrezzature a disposizione».

Delle condizioni in cui versava la palestra si era accorta anche Nadia, uno dei "tecnici di fidelizzazione" scappata nel febbraio scorso, portando tutta la documentazione ( insieme ad un’altra decine di persone) all’Ispettorato del Lavoro: «Ero arrivata persino a inventare scuse per dissuadere mamme con bambini piccoli che volevano l’iscrizione al corso di piscina. La clorazione dell’acqua era alquanto dubbia. Così come l’igiene della sauna da cui uscivano odori maleodoranti». A convincere Nadia a gettare la spugna, però, è stata la stretta imposta dall’inizio di quest’anno sulla gestione dei clienti: « Ogni settimana dovevamo convincerli a sottoscrivere un’offerta che, la settimana successiva, diventava ancora più allettante. Perdevamo credibilità. C sono clienti che hanno sottoscritto un abbonamento fino al 2012!. Dovevamo fare almeno 30 telefonate al giorno per prendere almeno 12 nuovi appuntamenti con 6 iscrizioni al giorno. Se lei considera che eravamo dieci consulenti… Per non parlare della situazione contrattuale: io avanzo almeno uno stipendio, ma so di colleghi a cui è andata  peggio. Eravamo obbligati a seguire i corsi di formazione che organizzavano a Milano a spese nostre e nei giorni liberi senza  alcun riconoscimento. Dovevamo assistere a tutte le iniziative promozionali a titolo gratuito. Alla fine, ci siamo rivolti all’Ispettorato del lavoro».

Tra i clienti dell’ultimo minuto con un abbonamento di due anni c’è Samuele: «Ero arrivato alla Life Energy di Gavirate nel 2006 e mi ero trovato bene. Ogni tanto qualche istrutture spariva, ma non ci badavo più di tanto. A parte le docce che erano spesso fredde,  le condizioni igieniche della sauna un po’ dubbie, l’aria condizionata a singhiozzo, non ho mai avuto di che lamentarmi. Lo scorso 11 giugno ho sottoscritto un nuovo abbonamento: 750 euro per due anni, attraverso una finanziaria. Non mi sono mai accorto di nulla e ho scoperto la situazione quando ho visto gli avvisi della direzione del centro commerciale. Ora mi restano le rate…».

Una situazione analoga a quella di moltissimi altri "cluber" che la società proprietaria del marchio (Comunicazione Network LIfenergy s.r.l. ), utilizzato a livello locale da singole realtà imprenditoriali, darà una spiegazione veritiera, come hanno assicurato al nostro giornale con un comunicato che alleghiamo integralmente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 agosto 2008
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