Passeggeri in calo dopo l’addio di Alitalia, ma l’ottimismo resta

I dati di Sea ed Enac per il trimestre aprile-giugno fanno registrare cali di voli e passeggeri, luglio non va meglio, ma ci sono i segnali di ripresa

L’estate 2008 è la prima dopo il parziale addio a Malpensa di Alitalia. La difficoltà della gestione del cosiddetto de-hubbing, vale a dire la rinuncia forzata al vettore di riferimento, si legge nei numeri e facendo il confronto con la primavera-estate 2007: lo dicono i dati diffusi negli ultimi giorni. Oltre 15 mila voli in meno da aprile a giugno, passeggeri in calo del 26 per cento e una crisi del comparto generale che potrebbe frenare l’ottimismo che circolava nei mesi pre-estate: il caro carburanti e l’economia che non “tira” non aiutano certo la ripresa di Malpensa né tanto meno quello della compagnia di bandiera. In Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, c’è comunque fiducia nel futuro, con l’impegno di Lufthansa a partire dal 2009 e gli investimenti programmati e realizzati da easyJet al terminal 2: il piano industriale 2008-2016 di Sea è imponente e la scia dell’Expo 2015 assegnato a Milano è un’occasione da sfruttare al meglio, anche se lontana.  

I numeri dell’estate sono di differente stampo: se infatti le altre compagnie non Alitalia hanno aumentato frequenza e presenza nello scalo della brughiera, l’addio della compagnia di bandiera ha lasciato il segno. Per il trimestre aprile-giugno, Alitalia nel 2008 ha cancellato a Malpensa circa 21 mila voli rispetto al 2007, una dato compensato in parte dai 6 mila voli in più operati nel 2008 da altre compagnie. Via Alitalia a Malpensa sono arrivati nuovi vettori, i cui voli sono aumentati diventando 36176 contro i 30174 nel 2007, mentre i passeggeri non Alitalia nel 2008 hanno raggiunto i 3,32 milioni dai 2,59 milioni del 2007. Nello stesso periodo i voli della sola Alitalia a Malpensa sono scesi nel 2008 a 8615 dai 29588 del 2007 (-70,8%), mentre i passeggeri nel 2008 sono scesi a 484363 dai 2,78 milioni del 2007 (-82,5%). L’anno verrà chiuso con un calo di 4,8 milioni di passeggeri in meno a Malpensa e Linate, con conseguenze pesanti soprattutto per i commercianti che hanno registrato incassi in netto ribasso anche a causa del cambio di tipologia di passeggeri che decollano e atterrano soprattutto al T2, molti dei quali viaggiatori low cost.  

I dati di Sea parlano di una diminuzione dei voli a Malpensa nel trimestre aprile-giugno 2008 (i primi tre mesi dal de-hubbing di Alitalia) del 23,8% rispetto allo stesso periodo 2007: 47484 contro 62318. A luglio a Malpensa ci sono stati 18618 voli (-23% rispetto al luglio 2007) e 1,76 milioni di passeggeri (-25% rispetto al luglio 2007), secondo dati Enac.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2008
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