“Pioveva grandine grossa come palle da tennis”

Un lettore racconta la serata del 14 agosto dove sul sud della provincia si è abbattuto un violento nubifragio

Egregio direttore,

volevo segnalare a lei e ai lettori quello che è accaduto nella frazione di Tornavento la sera di giovedì 14 Agosto. Verso le ore 21.15 – 21.20 dal cielo sono piovuti chicchi di grandine grossi come palline da tennis e da golf (come si puo’ vedere nella foto).Per circa 15 minuti vi è stato un vero e proprio bombardamento a tappeto.

Quando finalmente siamo riusciti a mettere il naso fuori di casa ci siamo trovati davanti ad una distruzione vera e propria: tapparelle spaccate, antenne abbattute, lunotti e vetri delle macchine completamente distrutte, autovetture piene di buchi, tegole spaccate, abbaini e ondulux infranti.

Al mattino verso le 5.30 un nuovo violento temporale si è abbattuto sulla zona, completando i danni fatti dal bombardamento della sera precedente. Molti sottotetti e anche appartamenti si sono allagati per i buchi lasciati nelle tegole dalla grandine della sera precedente.

Moltissime le abitazioni che sono state coinvolte da questi episodi, non c’è un cittadino di Tornavento che non abbia passato sul proprio tetto almeno mezzora del giorno di Ferragosto per cercare di sostituire tegole o  addirittura coprire con celophan o teli di plastica gli enormi buchi lasciati dalla grandine.

Il tetto dell’oratorio è una forma di groviera e ancora oggi l’acqua continua a gocciolare e anche la Chiesa ha subito dei danni.

In tutto questa situazione non si è visto nè sentito nessuno della Protezione Civile di Lonate Pozzolo e nessuno nemmeno della Amministrazione comunale per venire incontro o per dare una mano in una situazione simile.

Va ricordato inoltre che era stato segnalato tramite un dispaccio della Protezione Civile Regionale che il sud della provincia di Varese sarebbe stato interessato da perturbazioni di notevole intensità con il rischio anche di forti grandinate.

Interpellata la Protezione Civile ci siamo sentiti rispondere che non hanno i teli o i mezzi per poter aiutare la popolazione, interpellato il Comune una voce registrata consigliava di richiamare più avanti perchè gli uffici erano chiusi.

Nella vicina Bellinzago Novarese, appena al di là del fiume Ticino, altra zona colpita dalla violenta grandinata abbiamo sentito di un sindaco che ha chiesto alle ditte della zona che vendevano tegole e materiali edili di tenere aperto anche in questi giorni poichè molti cittadini avrebbero avuto bisogno di tegole e di altro materiale visto la gravità della situazione.

Questa mattina abbiamo portato dei giornalisti e dei fotografi a fare un giro per le strade di Tornavento, per poter documentare quello che è successo, e ancora oggi girando per le strade di Tornavento di vedono tetti coperti con teli o persone intente a sostituire le tegole o parti di tetto.

Nella vicina Bellinzago si chiede lo stato di calamità e si fanno aprire i negozi…a Lonate Pozzolo…tutto tace.

La comunità di Tornavento si è rimboccata le maniche e tutti ci siamo dati una mano l’un l’altro per superare questa situazione, vicino con vicino, amici e parenti tutti insieme per darsi una mano e per superare insieme questa tragedia nel disinteresse totale della Amministrazione comunale.

Io sono orgoglioso di quanto fatto da questa comunità, per quanto riguarda il comportamento della Amministrazione comunale preferisco non aggiungere altro.

Dott. Walter Girardi
Tornavento

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 agosto 2008
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