Re del Portogallo, di nuovo sotto sequestro i beni della “real casa”

Sarebbero già stati pignorati dalla Agenzia delle Entrate e la casa di Vicenza pignorata da una società di Brescia. A fine ottobre riprende il processo

Proseguono i guai amministrativi e giudiziari per il Principato di Braganza e il suo sovrano, il "re di Portogallo" Rosario Poidimani. La Procura di Busto Arsizio ha confermato una serie di provvedimenti dell’erario e del Tribunale di Busto Arsizio abbattutisi sulla sontuosa corte di Vicenza del pretendente al trono
portoghese, sotto processo a Busto Arsizio dal febbraio scorso. Il 17 luglio scorso l’agenzia delle entrate si è
fatta viva con un provvedimento di pignoramento mobiliare. L’avvocato del Poidimani, Allegra aveva a suo tempo
fatto ricorso contro il sequestro probatorio (che implica che i beni
siano considerati provento di reato) degli stessi beni della corte, che
era disposto dalla Procura di Busto Arsizio. Il tribunale lo ha
cassato, disponendo viceversa un nuovo sequestro in doppia
forma, preventivo e conservativo: il primo per evitare la commissione
di ulteriori reati, il secondo proprio in considerazione di
pignoramenti.

Questa decisione verrà impugnata dalla difesa del Poidimani davanti al
tribunale del riesame, confermando la linea difensiva espressa alla
fine di luglio quando la notizia uscì.
La Guardia di Finanza
ha notificato questi ultimi provvedimenti. Per ora la mobilia resta lì,
affidata formalmente alla custodia del Poidimani stesso; la difesa ha fatto ricorso contro questi nuovi sequestri di fronte al
tribunale del Riesame. Ma non finisce qui: il "re di Portogallo" ha
dovuto chiedere, e ottenere, la possibilità di trasferire, sempre sotto
sequestro, tutto quanto in un altro stabile sempre a Vicenza perchè… la real corte deve essere liberata e restituita ai proprietari, «una società di Brescia» per problemi, guardacaso, di pagamenti da effettuare. Si attende ora il 30 ottobre per la ripresa del processo dopo il cambio di alcuni giudici che facevano parte della corte.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 agosto 2008
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