Spacciavano al rave, varesino “incastrato” dal tg

Denuncia a piede libero per un varesino e la sua ragazza comasca: avevano ceduto ecstasy e anfetamine. Fondamentali le riprese di Studio Aperto

Due denunce a piede libero per detenzione e spaccio di stupefacenti, di cui una a carico di una giovane minorenne all’epoca dei fatti. È il risultato cui è giunta la Squadra Mobile della Questura di Novara, guidata dal dottor Alfonso Iadevaia, indagando sulle immagini girate da una troupe di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, durante un rave party tenutosi lo scorso 20 aprile in quel di Varallo Pombia, sulla sponda piemontese del Ticino. I due denunciati sono L.P., 24 anni, trasportatore residente in provincia di Varese, e la sua ragazza, una comasca ancora minorenne all’epoca del fatto contestato. Su di lui indaga la Procura novarese, sulla giovane il Tribunale per i minori di Torino.

Ai due si è risaliti proprio attraverso le immagini a suo tempo girate dalla troupe: sono stati riconosciuti lei e la targa del furgone guidato da lui – si trattava del suo veicolo di lavoro, noleggiato dalla società in cui era impiegato e affidatogli. Le immagini avevano anche documentato l’attività di spaccio dei due: ecstasy, la tipica droga da "sballo", anfetamine, ma anche ketamina le "specialità". Ben presto L.P. aveva intuito di potersi trovare in qualche guaio e aveva passato qualche tempo in Spagna, ospite di amici. Le acque però non si sono calmate. La Polizia indaga per capire a questo punto se dall’episodio di cessione documentato, in sè piccolo (da qui solo la denuncia a piede libero), si possa risalire a più ampie responsabilità nell’ambito dei personaggi che frequentavano il rave. Al raduno nel segno della musica e degli eccessi avevano partecipato in circa trecento. Lo stesso giorno, domenica 20 aprile, nella medesima zona una persona era stata vista gettarsi nel Ticino per non essere più ritrovata: il legame fra questo fatto e il rave, in un primo momento apparso logico, comunque non sarebbe stato provato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 agosto 2008
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