Sposo clandestino arrestato a un passo dal “sì”

A dieci minuti dall'inizio della cerimonia gli agenti hanno fatto irruzione nella sala del Comune. L'uomo aveva alle spalle un ordine di espulsione

Avrebbe potuto essere il giorno più bello. Fiori e abito elegante, tutto perfetto, almeno fino a dieci minuti prima dell’inizio della cerimonia – le 10 di ieri, martedì 19 agosto – quando gli agenti della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Medio Verbano hanno fatto irruzione nella sala del Comune di Monvalle dove il "sì" stava per essere pronunciato. Il matrimonio, celebrato dal sindaco Silvio Riva, avrebbe dovuto unire una donna di 33 anni e un uomo di 35 anni, entrambi marocchini e domiciliati nel novarese. Ma a differenza della sposa, l’uomo era clandestino e la cerimonia avrebbe potuto regolarizzare la sua posizione in Italia.

Così non è stato: gli agenti, coordinati dal vice comandante Manuel Cinquarla, hanno interrotto la cerimonia e dopo aver identificato lo sposo ed aver effettuato alcuni rilievi, hanno scoperto che, sotto falso nome, già nel 2006 non aveva rispettato un ordine di espulsione del Prefetto e del Questore di Varese. L’aspirante sposo è stato perciò arrestato e portato al carcere dei Miogni di Varese a disposizione del Pubblico Ministero Tiziano Masini.

Un’operazione analoga era stata portata a termine dagli stessi agenti, nel mese di luglio scorso, nel Comune di Castello Cabiaglio. 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2008
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